Ancora stragi in mare

224 migranti soccorsi da Ocean Viking, 60 morti durante il viaggio. Il racconto dei sopravvissuti

Altri due salvataggi effettuati ieri dalla Ong, in totale 224 vite salvate. Il Presidente dell'OIM: "Il soccorso in mare è insufficiente". Tajani: "Bisogna risolvere il problema a monte"

224 migranti soccorsi da Ocean Viking, 60 morti durante il viaggio. Il racconto dei sopravvissuti
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Migranti soccorsi da una Ong: "Almeno 60 morti durante viaggio" - foto d'archivio

Proseguono senza tregua le operazioni di soccorso nel Mediterraneo centrale. 

Un nuovo SOS è stato lanciato in tarda sera da Alarm Phone, per un barchino con a bordo 56 naufraghi. "Il gruppo ci ha chiamato quando era in difficoltà nella zona Sar di Malta e fortunatamente Trotamar III (della ong tedesca ‘People in motion’) è con loro", dice l'Organizzazione non governativa, spiegando però che "le persone non sono ancora al sicuro. Chiediamo alle autorità di non ritardare ulteriormente i soccorsi".

Altri 113 naufraghi, tra cui 6 donne e 2 bimbi, sono stati tratti in salvo invece ieri dall'equipaggio dell'Ocean Viking. Sempre ieri la nave umanitaria aveva salvato altre 88 persone. Il gommone stracarico su cui viaggiavano era stato intercettato anche grazie a Seabird2, il velivolo di ricognizione di Sea Watch. In tutto sono 224 le persone salvate in due distinte operazioni, scrive l'Ong su X.
 

Morto ad Agrigento uno dei migranti soccorsi
 

E' morto durante la notte uno dei due migranti trasportati, nella tarda serata di mercoledì, con elisoccorso dalla Ocean Viking all'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Non si conoscono né le generalità, né l'età e il Paese di provenienza del giovane.    Secondo quanto ricostruito dalla prefettura di Agrigento, i due migranti soccorsi sono stati prelevati in elicottero direttamente dalla nave della Ong  Sos Mediterranee, senza passare da Lampedusa. Il giovane, era arrivato alla Rianimazione di Agrigento in condizioni critiche. L'equipaggio della nave ha soccorso i 25 migranti superstiti, dopo il naufragio del gommone partito dalla Libia. Stando ai racconti dei naufraghi, all'appello mancano circa 60 persone.   L'altro migrante, per cui si è resa necessaria l'evacuazione medica, si trova invece ricoverato alla Rianimazione dell'ospedale Ingrassia di Palermo. 

Le ultime operazioni arrivano dopo il salvataggio da parte della Ocean Viking delle 25 persone in condizioni di salute precarie raggiunte dopo essere rimaste per giorni su un gommone alla deriva senza acqua né cibo.

Le ricostruzioni dell'accaduto sono state pubblicate anche sui social network. "I sopravvissuti sono partiti da Zawiya, in Libia, sette giorni prima di essere salvati" ha riferito Sos Mediterranee su X. "Il motore si è rotto dopo tre giorni, lasciando la barca alla deriva senza acqua né cibo". Secondo l'organizzazione, "i sopravvissuti dicono che almeno 60 persone sono morte durante il viaggio, tra cui donne e almeno un bambino". 

Due dei 25 sopravvissuti soccorsi dalla Ocean Viking sono stati evacuati dalla Guardia Costiera italiana e trasportati in ospedale in Sicilia: i due, secondo quanto afferma Sos Mediterranee, sono svenuti a bordo della nave e il personale medico a bordo non è riuscito a rianimarli. Da lì è scattata la procedura di evacuazione medica da parte della Guardia Costiera.

Critiche dal portavoce dell'Oim, l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, per il Mediterraneo: "Il sistema di soccorso in mare è ancora ampiamente insufficiente", scrive Flavio Di Giacomo dopo la notizia dell'ennesima tragedia tra l'Europa e la Libia, parlando dell'urgenza di fare di più per salvare vite. "Siamo profondamente turbati" della notizia del naufragio sottolinea l'account dell'Oim, "è necessaria un'azione urgente per rafforzare i pattugliamenti marittimi e prevenire ulteriori tragedie".

In serata il vicepremier e ministro degli esteri Antonio Tajani, commentando l'ennesima tragedia in mare ha spiegato: "Stiamo combattendo una guerra contro i trafficanti di esseri umani, sapendo bene che le imbarcazioni per cui vengono pagati 2-3mila euro non sono in grado di affrontare quel viaggio. Bisogna intervenire per cercare di risolvere il problema a monte. La Guardia costiera, la Marina e la Gdf fanno il loro dovere. Figuriamo se qualcuno vuole che ci siano persone che
muoiono in mare".