Emergenza migratoria, riprendono le partenze

Egeo, nuovo naufragio: 21 morti. Ignoto il numero delle persone a bordo dell'imbarcazione affondata

Non si conosce la nazionalità delle vittime e di chi era in viaggio. Il natante partito dalle coste turche. Altri due salvataggi effettuati ieri dalle Ong, in totale 224 persone salvate. Nella notte è morto uno dei due superstiti portati ad Agrigento

Egeo, nuovo naufragio: 21 morti. Ignoto il numero delle persone a bordo dell'imbarcazione affondata
AFP PHOTO / DHA (DEMIROREN NEWS AGENCY)

È salito a 21, tra cui cinque bambini, il numero dei migranti morti nel mar Egeo dopo che il gommone sul quale stavano viaggiando è affondato a largo di Eceabat, località costiera della Turchia sullo stretto dei Dardanelli. Lo ha affermato Ilhami Aktas, il prefetto della provincia di Canakkale, come riportano vari media turchi.

Il naufragio è avvenuto durante la notte, ha aggiunto il funzionario, facendo sapere che non è ancora chiaro il numero totale delle persone che si trovavano sul gommone, mentre 18 imbarcazioni della Guardia costiera e due elicotteri stanno svolgendo operazioni di ricerca in mare (vi prendono parte più di 500 persone).

La Guardia costiera turca, che sta continuando a perlustrare l'area, ha salvato due migranti in mare, mentre altri due sono riusciti a raggiungere la riva da soli. Al momento non si conosce la nazionalità dei migranti a bordo. Diverse ambulanze sono in attesa in un porto vicino.

Sono ore di continui soccorsi ed emergenza, insomma, quelle che si stanno vivendo nel Mediterraneo centrale. Un nuovo SOS è stato lanciato in tarda sera da Alarm Phone, per un barchino con a bordo 56 naufraghi. "Il gruppo ci ha chiamato quando era in difficoltà nella zona Sar di Malta e fortunatamente Trotamar III (della ong tedesca ‘People in motion’) è con loro", dice l'Organizzazione non governativa, spiegando però che "le persone non sono ancora al sicuro. Chiediamo alle autorità di non ritardare ulteriormente i soccorsi".

Altri 113 naufraghi, tra cui 6 donne e 2 bimbi, sono stati tratti in salvo invece ieri dall'equipaggio dell'Ocean Viking. Sempre ieri la nave umanitaria aveva salvato altre 88 persone. Il gommone stracarico su cui viaggiavano era stato intercettato anche grazie a Seabird2, il velivolo di ricognizione di Sea Watch. In tutto sono 224 le persone salvate in due distinte operazioni, scrive l'Ong su X.

Intanto, si è venuto a sapere che è morto durante la notte uno dei due migranti trasportati, nella tarda serata di mercoledì, con elisoccorso dalla Ocean Viking all'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Non si conoscono né le generalità né l'età e il Paese di provenienza del giovane.

Secondo quanto ricostruito dalla prefettura di Agrigento, i due migranti soccorsi sono stati prelevati in elicottero direttamente dalla nave della Ong Sos Mediterranée, senza passare da Lampedusa. Il giovane era arrivato alla Rianimazione di Agrigento in condizioni critiche. L'equipaggio della nave ha soccorso i 25 migranti superstiti, dopo il naufragio del gommone partito dalla Libia. Stando ai racconti dei naufraghi, all'appello mancano circa 60 persone. L'altro migrante, per cui si è resa necessaria l'evacuazione medica, si trova invece ricoverato alla Rianimazione dell'ospedale Ingrassia di Palermo.

Le ultime operazioni seguono il salvataggio da parte di Ocean Viking dei 25 superstiti in condizioni di salute precarie, raggiunte dopo essere rimasti per giorni alla deriva senza acqua né cibo.

Le ricostruzioni dell'accaduto sono state pubblicate anche sui social network. "I sopravvissuti sono partiti da Zawiya, in Libia, sette giorni prima di essere salvati" ha riferito Sos Mediterranée su X. "Il motore si è rotto dopo tre giorni, lasciando la barca alla deriva senza acqua né cibo". Secondo l'organizzazione, "i sopravvissuti dicono che almeno 60 persone sono morte durante il viaggio, tra cui donne e almeno un bambino".

Due dei 25 sopravvissuti soccorsi dalla Ocean Viking sono stati evacuati dalla Guardia Costiera italiana e trasportati in ospedale in Sicilia: i due, secondo quanto afferma Sos Mediterranée, sono svenuti a bordo della nave e il personale medico a bordo non è riuscito a rianimarli. Da lì è scattata la procedura di evacuazione medica da parte della Guardia Costiera.