Consiglio Ue Energia a Bruxelles

Ministri Ue dell'Energia: "Riduciamo consumo di gas anche nel 2024 per prepararci a stop gas russo"

Per garantire la sicurezza energetica i 27 ministri hanno raggiunto un accordo che prevede di proseguire sulla riduzione coordinata della domanda di gas, necessaria per garantire uno stoccaggio sufficiente di gas per il prossimo inverno

Ministri Ue dell'Energia: "Riduciamo consumo di gas anche nel 2024 per prepararci a stop gas russo"
Ansa
Un impianto per la distribuzione del gas

Abbiamo raggiunto una situazione di relativa stabilità ma non siamo ancora usciti del tutto dal tunnel riguardo alla dipendenza del gas proveniente dalla Russia. E' questa in sintesi una delle principali conclusioni raggiunta oggi dai 27 ministri competenti sui temi energetici (per l'Italia c'era Gilberto Pichetto Fratin), riuniti a Bruxelles per il Consiglio europeo Energia. 

Commissaria Ue Energia Kadri Simson: “L'anno scorso forniture di gas dalla Russia al 15% del totale, prima della guerra eravamo al 45%”

“L'Europa è oggi in una posizione più stabile. Il nostro quadro RepowerEu ha dato risultati concreti in due anni e le forniture del gas dalla Russia hanno rappresentato il 15% del totale delle importazioni di gas dell'Ue l'anno scorso, in confronto al 24% del 2022 e al più alto 45% dell'anno prima che la guerra cominciasse. Le importazioni generali di gas dalla Russia sono diminuite del 71% dal 2021 e i prezzi di gas sono diminuiti sensibilmente e ora sono abbastanza stabili e la settimana scorsa erano a 25 euro per Megawattora e questo è il livello registrato l'ultima volta prima dell'inizio della guerra”, ha dichiarato la commissaria europea all'Energia, Kadri Simson, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Energia. "Gli stoccaggi di gas sono al 62% e a questo ritmo arriveremo alla fine della stagione del riscaldamento con livelli compresi tra il 45% e il 55% che rappresenta una buona base per iniziare la nuova stagione di riempimento", ha aggiunto

Ministra belga Vander Straten: tra agosto 2022 e il gennaio2024, la domanda di gas europea “è diminuita del 18%”, necessario continuare su questa strada 

"Nonostante questo, gli Stati membri sono d'accordo sul fatto che i mercati rimangono vulnerabili a shock inaspettati", ha detto la ministra dell'Energia del Belgio, presidente di turno dell'Ue, Tinne Vander Straeten, in conferenza stampa al termine del Consiglio. La ministra ha ricordato che tra "l'agosto 2022 e il gennaio di quest'anno, la domanda di gas" europea "è diminuita del 18% grazie alle misure" adottate per tagliare i consumi. Vander Straten ha proseguito spiegando che per rafforzare la nostra architettura di sicurezza energetica è necessario continuare con il "forte impegno condiviso tra gli Stati membri per rimanere preparati contro qualsiasi interruzione delle forniture (di gas russo) e a garantire un inverno più sicuro", ha aggiunto. Per garantire la sicurezza energetica i 27 ministri hanno dunque raggiunto un accodo politico su una raccomandazione che prevede di proseguire sulla riduzione coordinata della domanda di gas, necessaria per garantire uno stoccaggio sufficiente di gas per il prossimo inverno.

Sul Gnl russo la commissaria all'Energia Simson ha affermato "che non possiamo permetterci che la Russia compensi attraverso i canali di Gnl alcuni dei volumi che ha tagliato con decisioni unilaterali attraverso le esportazioni di gasdotti". Queste importazioni in termini di volumi sono rimaste stabili l’anno scors con circa 18 miliardi di metri cubi di Gnl russo importati dalle aziende europee. "Il pacchetto gas, concordato lo scorso anno, offre a ciascuno Stato membro la possibilità di limitare o interrompere l’accesso del gas russo e bielorusso ai propri sistemi di gas, a determinate condizioni. Il voto in plenaria del Parlamento europeo è ora previsto per aprile. Dobbiamo concludere quest’anno con ancora meno gas russo nel nostro sistema rispetto all’anno precedente", ha concluso Simson.

“Abbiamo fatto molta strada dal 2022 adottando misure coordinate nell'UE e rispondendo rapidamente alla crisi energetica causata dalla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina” - ha spiegato Tinne Van der Straeten, ministra belga dell'Energia. "L'accordo politico raggiunto oggi dimostra il nostro  impegno a rimanere preparati contro eventuali interruzioni dell'approvvigionamento e  a garantire un inverno sicuro per i nostri cittadini e le nostre industrie.  

Gli Stati membri, in base all'accordo di oggi, sono incoraggiati a continuare a ridurre il consumo di gas fino al 31 marzo 2025, di almeno il 15% rispetto al consumo medio di gas nel periodo dal 1° aprile 2017 al 31 marzo 2022. Questa raccomandazione aiuterà gli Stati membri ad adottare adeguate misure di sicurezza  dell'approvvigionamento fino al recepimento delle direttive sull'efficienza  energetica e sulle energie rinnovabili nel 2025, che porteranno entrambe a una  riduzione strutturale della domanda nel prossimo futuro, raggiungendo al contempo gli  obiettivi di decarbonizzazione dell'UE. Pichetto ha spiegato che, a margine del  Consiglio, si è inoltre parlato degli interventi che è necessario garantire affinché  le reti siano in grado di accogliere un più ampio dispiegamento delle fonti  rinnovabili. "Su iniziativa italiana - spiega il ministro dell'Ambiente e della  sicurezza energetica Pichetto Fratin - nel messaggio congiunto affermiamo che è  necessario utilizzare il potenziale di tutte le fonti rinnovabili, inclusi - tra gli  altri - il biometano e i gas rinnovabili".