Dopo la firma a Campobasso

Meloni a Potenza per siglare l'accordo di coesione e sviluppo, alla Basilicata 945 milioni di euro

Dopo la firma in Molise, regione a cui spettano 445 milioni di euro, la premier ha dichiarato: "Nessun taglio a sanità"

Meloni a Potenza per siglare l'accordo di coesione e sviluppo, alla Basilicata 945 milioni di euro
Rainews
Giorgia Meloni a Potenza

Giornata densa di impegni per la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con tappe sia nel Molise che in Basilicata per la firma di due accordi per lo sviluppo e la coesione tra il Governo e le rispettive regioni, un passo verso il potenziamento delle infrastrutture e lo sviluppo economico delle regioni.

A Potenza, prima dell'incontro con le istituzioni locali, la premier ha parlato con i giornalisti e ha toccato il tema elezioni europee: «Tutti sanno qual è la strategia che io ho in Europa, che penso sia condivisa, do per scontato sia condivisa da tutte le forze di maggioranza, quella di portare la maggioranza di centrodestra anche in Europa. Secondo me è un errore dividere o provare a dividere, o insomma far prevalere la campagna elettorale rispetto a ipotesi di divisioni del centrodestra perché è l’unico favore che si può veramente fare alla sinistra», ha affermato Meloni. 

"Siamo tutti in campagna elettorale e le campagne elettorali io le capisco. Dopodiché non sono preoccupata. Tutti sanno in Italia e all'estero che se c'è una che non ha mai governato e non governerà mai con la sinistra si chiama Giorgia Meloni".

La presidente del Consiglio ha poi iniziato il suo intervento sul patto di coesione ringraziando le istituzioni locali: “Grazie al presidente Vito Bardi, a tutti i sindaci, saluto ovviamente anche i parlamentari, tutte le autorità presenti, e un ringraziamento al ministro Fitto che è quello che ha in mano i cordoni della borsa quindi è bene trattarlo bene”, ha detto in apertura. “Questo è 17esimo accordo che noi firmiamo secondo questa iniziativa e questo lavoro molto complesso”, ha aggiunto.

“Un accordo molto importante”

Sui fondi di sviluppo e coesione - ha detto Meloni -  "abbiamo stabilito dei principi per cui non si rischia più che vadano dispersi", tra questi l'introduzione di "poteri sostitutivi" ma anche l'ipotesi "di definanziamento, con risorse che, se non spese, vengono destinate ad altro perché tutto deve arrivare a cittadini e non possiamo permetterci certo di disperderle". "Le cose stanno andando molto bene. Il lavoro o lo facciamo tutti quanti insieme o non si riesce a mettere a terra con la velocità che il Pnrr richiede". 

Quello che sigliamo oggi "è un accordo molto importante. Quando siamo arrivati al governo ci siamo resi conto che una discreta parte dei fondi di sviluppo e coesione non arrivava a terra. C'era a disposizione 126 miliardi di euro, nel 2022 ne erano state spesi circa 47. Finanziamo progetti che vengono dalle regioni condivisi dal governo, lo facciamo per una strategia complessiva di sviluppo della nazione… Non si rischia più che queste risorse vadano disperse con l'ipotesi di definanziamento e di poteri sostitutivi "perché tutto deve arrivare ai cittadini", ha detto la presidente del Consiglio. 

Si tratta di un intervento "consistente, parliamo di circa 900 milioni di euro che servono a consentire a una regione dalle grandi potenzialità di poter competere ad armi pari avendo la possibilità di liberare le sue tante risorse e opportunità", ha aggiunto. "E' un lavoro in parallelo con quello del Pnrr. Tutte le forme di finanziamento molto spesso non si parlano tra di loro", osserva la premier ribadendo che "non ci sono tagli" alla sanità, l'obiettivo "è spendere tutto". 

“Segnali incoraggianti sulla nostra economia”

“In una situazione molto complessa che l'Italia e la comunità internazionale stanno affrontando, la nostra economia sta dando dei segnali che sono molto incoraggianti. Ci sono dati belli positivi che ci spingono anche a continuare a fare meglio, che ci dicono che c'è questa voglia di fare, di superare anche una fase difficile, lo vediamo con i dati
sull'occupazione. Noi abbiamo attualmente record d'occupazione, record di numero d'occupati, record di contratti stabili, record di lavoro femminile. Non sto dicendo che va tutto bene, ma ci sono delle scintille che ci fanno capire che il famoso declino che noi abbiamo pensato fosse un destino, in realtà non è un destino ma una scelta che si può ribaltare”, ha proseguito.

"L'Italia fra le nazioni del G7 è quella con il tasso di inflazione più basso. Noi dobbiamo continuare a correre e farlo bene, tutti insieme. La nazione deve marciare tutta nella stessa direzione, possiamo costruire qualcosa di molto diverso da quello a cui siamo abituati, ossia un'Italia fanalino di coda. Noi adesso nelle classifiche internazionali scaliamo, scaliamo, scaliamo, in alcuni casi ai primi posti, in alcuni casi risalendo. Bisogna farlo tutti insieme e concentrare le poche risorse che si hanno sulle cose importanti", ha detto ancora la premier . 

Infine ha ribadito che il governo "non ha tagliato fondi agli ospedali, come stiamo leggendo da qualche parte: non abbiamo definanziato proprio niente, ma ha modificato alcune fonti di finanziamento perché coi tempi del Pnrr si rischiava che quelle opere non si facessero".

La premier è poi passata alla sigla dell'accordo insieme al presidente della Regione Basilicata Vito Bardi.

 

La firma dell'accordo in Molise

In Molise la presidente del Consiglio era arrivata stata accolta da diverse decine di persone assiepate oltre le transenne di piazza Prefettura ad accoglierla. Lei si è fermata a salutare la folla e a fare qualche foto, poi è entrata al teatro Savoia del capoluogo molisano per firmare con il presidente della Regione Francesco Roberti l'Accordo di Sviluppo e Coesione tra Governo e Regione

Alla cerimonia presenti i sindaci dei Comuni della regione, i parlamentari, assessori e consiglieri regionali di maggioranza e opposizione, rappresentanti di molte altre istituzioni locali. Nell'intesa sono previsti investimenti sul territorio molisano per quasi 445 milioni di euro, fondi che serviranno per realizzare un centinaio di progetti in dieci diversi settori.

"Con l'accordo - è scritto nel documento suddiviso in 9 punti - le parti si impegnano a sostenere un programma unitario di interventi sul territorio della Regione Molise, finalizzato allo sviluppo infrastrutturale, economico e sociale del territorio". La maggior parte dei fondi, oltre 155 milioni, andrà al settore Trasporti e mobilità, segue poi la Competitività delle imprese (76 milioni); 58 milioni e mezzo andranno alla Riqualificazione urbana, 40,7 all'Ambiente e alle Risorse naturali, 35,6 milioni alla Cultura, 17,4 per l'Energia, 16,8 per la Capacità amministrativa, 11,6 alla Ricerca e all'Innovazione; ci sono infine il Sociale e la Salute (9 milioni) e la Digitalizzazione (5 milioni). 

Prima della firma dell'Accordo, la premier ha sottolineato le novità decise dall'esecutivo per i Fondi di sviluppo e coesione: "In una nazione come l'Italia, che ha molti divari e poche risorse, non possiamo permetterci che queste vengano disperse". 

"Noi siamo qui oggi per la firma dell' accordo di coesione, ma non me ne vogliate se faccio mezzo passo indietro sul lavoro che il governo ha portato avanti. A monte della firma di questo accordo c'è un lavoro molto complesso e prezioso - ha aggiunto -. Queste sono materie che non trovano grande diritto di cittadinanza sui media che spesso preferiscono la polemica quotidiana. Questi fondi servono a combattere i divari fra i territori, sono risorse che vengono organizzate per cicli di programmazione pluriennali e sono preziose. Quando siamo arrivati al governo ci siamo resi conto che, soprattutto nei territori nei quali erano necessarie le risorse, buona parte delle risorse non venivano spese".

"Noi ci dobbiamo ricordare che la ricchezza non la crea lo Stato, il lavoro non si crea per decreto, la povertà non si abolisce per decreto. Lo Stato deve mettere aziende e lavoratori nella condizione di lavorare al meglio", ha aggiunto la premier.

Giorgia Meloni con il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, a Campobasso ANSA/FILIPPO ATTILI/US PALAZZO CHIGI
Giorgia Meloni con il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, a Campobasso

Meloni: "Falsi i tagli agli ospedali, per sanità risorse record"

Meloni ha poi puntualizzato su alcune informazioni riguardanti il tema sanità. "Faccio un po' di controinformazione a notizie che non corrispondo a verità. Il Fondo sanitario con l'ultima legge di bilancio arriva al massimo di sempre, 136 miliardi di euro. Quando c'era il Covid erano 12 miliardi. Noi ci siamo concentrati sulla grande materia delle liste di attesa", ha detto la premier.

“Anche dal punto di vista culturale, il Molise racchiude tesori che molti non conoscono, e noi con queste risorse sosteniamo la rete dei musei comunali e ristrutturiamo e rendiamo fruibili luoghi importanti per la cultura” ha proseguito. "Quello col Molise è il sedicesimo Accordo di Coesione che firmiamo: mettiamo a disposizione di questo territorio circa 445 milioni di euro dei quali 37 erano già stati assegnati in anticipo nel 2021. Sono risorse imponenti per questo territorio che servono a finanziare 42 interventi, concentrati su alcuni ambiti strategici, a partire dalle infrastrutture", ha aggiunto.

Meloni su Bari: “Vergognose le accuse a Piantedosi”

A conclusione della cerimonia per la firma dell'accordo per lo sviluppo e la coesione tra il Governo e la Regione Molise, Giorgia Meloni ha risposto alle domande dei giornalisti in merito a quanto sta accadendo a Bari: "Penso che le accuse rivolte al ministro Piatendosi siano francamente vergognose, penso che il ministro abbia agito correttamente. L'accesso ispettivo che è stato disposto dal Ministero dell'Interno non è pregiudizialmente finalizzato allo scioglimento: è una verifica che va fatta. Ed è esattamente la stessa misura che sarebbe stata utilizzata nei confronti di qualsiasi altro comune", le sue parole.