Oltraggio al Congresso

Navarro condannato a quattro mesi per l'assalto a Capitol Hill: è il primo ex consigliere di Trump

Si costituisce in Florida dopo essersi rifiutato di collaborare con la Commissione parlamentare che indaga sul 6 gennaio '21. Lui si difende: "Camminerò con orgoglio per scontare la mia pena. Trarrò forza dal fatto che Trump è il candidato"

Navarro condannato a quattro mesi per l'assalto a Capitol Hill: è il primo ex consigliere di Trump
Ap Photo
Peter Navarro

Peter Navarro è il primo ex dirigente della Casa Bianca a finire in prigione per oltraggio al Congresso: l'ex consigliere di Donald Trump, 74 anni, è stato condannato a quattro mesi di carcere per essersi rifiutato di collaborare con la Commissione parlamentare sull'assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021. È atteso oggi in un carcere di Miami, riferiscono i media Usa, specificando che la consegna ci sarà alle 14, ora locale (le 19 italiane) presso il Federal Bureau of Prisons, Miami. Ieri era stato respinto anche l'ultimo dei suoi appelli alla Corte Suprema, dove aveva invocato l’immunità del privilegio esecutivo.

Prima di costituirsi, Navarro ha tenuto una conferenza stampa nel parcheggio vicino alla prigione e ha espresso una serie di lamentele, definendosi una vittima di persecuzione politica. “Camminerò con orgoglio lì dentro per scontare la mia pena” ha detto Navarro, aggiungendo: "Trarrò forza da questo: Donald Trump è il candidato”.

 

Continuano, intanto, le primarie repubblicane e democratiche in cinque Stati

Sul fronte presidenziali, ad una settimana dalla conquista delle rispettive nomination da parte di Biden e Trump, oggi si vota per le primarie in cinque Stati: Arizona, Illinois, Kansas, Ohio e Florida, dove ci saranno soltanto quelle repubblicane. Nessuna grande sfida per i due candidati, anche se in Kansas nella scheda ci sarà anche l'opzione “nessuno dei due”. In California e Ohio si terranno inoltre primarie speciali per occupare i seggi vacanti alla Camera, tra cui quello dell'ex speaker, Kevin McCarthy.

L’ex inquilino della Casa Bianca, intanto, torna a farsi sentire dicendo che “qualsiasi ebreo che voti per i democratici odia la sua religione”. Lo ha detto, Trump, in un podcast del suo ex consigliere presidenziale Sebastian Gorka. Il tycoon ha commentato anche le critiche dell'amministrazione Biden e del leader dei senatori dem, Chuck Schumer, verso il premier israeliano, Benyamin Netanyahu: “Non penso che odino lui, penso che odino Israele”.