La guerra in Ucraina

Nazioni Unite: dalla Russia ricorso "sistematico" alla tortura, possibili crimini di guerra

Nuovo rapporto della Commissione internazionale d'inchiesta indipendente sull'Ucraina creata in seno al Consiglio Diritti umani dell'Onu

Nazioni Unite: dalla Russia ricorso "sistematico" alla tortura, possibili crimini di guerra
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Una "stanza delle torture" scoperta dopo la liberazione di Balakliya, nella regione di Kharkiv, durante la controffensiva dell'autunno 2022

La tortura di civili e prigionieri di guerra da parte delle autorità russe in Ucraina e nella Federazione Russa è "diffusa e sistematica", secondo nuove prove raccolte da esperti indipendenti dell'Onu, secondo i quali tali pratiche potrebbero costituire crimini di guerra. La Commissione internazionale d'inchiesta indipendente sull'Ucraina, creata dal Consiglio Diritti umani della massima organizzazione internazionale,  scrive nell'ultimo rapporto: "Concentrandoci questa volta sui prigionieri di guerra, abbiamo anche scoperto che c'era una dimensione sessualizzata della tortura dei prigionieri di guerra maschi ucraini". Il presidente della Commissione, Erik Mose, ha dichiarato che la tortura assume molte forme, tra cui percosse, abusi verbali, scosse elettriche e accesso limitato a cibo e acqua. L'intero trattamento dei prigionieri di guerra e il quadro che emerge dal modo in cui sono stati trattati, come sono stati trattati per lunghi periodi - mesi - ci permette di usare la parola "orribile", ha detto ai giornalisti a margine di una riunione del Consiglio dei diritti umani a Ginevra.

In un caso, un ex detenuto ucraino che non è stato identificato ha descritto di aver subito, tra gli altri maltrattamenti, la rottura della clavicola, la rottura dei denti e il pestaggio di un piede ferito, fino a quando "ha implorato di ucciderlo", si legge nel rapporto. Dopo il rilascio, è stato sottoposto a 36 ricoveri ospedalieri fino a gennaio di quest'anno, racconta Mose.

Le forze russe hanno regolarmente mostrato scarsa considerazione per le possibili conseguenze sui civili delle loro operazioni militari, si legge inoltre nel rapporto, che specifica che gli episodi di stupro e violenza sessuale contro le donne nella guerra in Ucraina equivalgono a tortura. "Sia lo stupro che la violenza sessuale sono crimini di guerra", ha dichiarato Vrinda Grover, membro della commissione. Infine, il rapporto rileva che il trasferimento di bambini dalla regione di Kherson, nell'Ucraina meridionale, alla Crimea occupata dai russi non sembra essere temporaneo e potrebbe configurare il crimine di guerra di trasferimento illegale. 

Per quanto riguarda l'Ucraina, il rapporto ha citato "alcune violazioni" dei diritti umani da parte delle autorità ucraine contro persone sospettate di collaborare con la Russia.