"No al razzismo", i giocatori del Napoli in ginocchio e il pubblico applaude

L'iniziativa è stata promossa autonomamente dalla società della squadra partenopea

"No al razzismo", i giocatori del Napoli in ginocchio e il pubblico applaude
LaPresse
Napoli Vs Atalanta: il sostegno dei tifosi e dei giocatori a Juan Jesus

I calciatori del Napoli prima dell'inizio della partita contro l'Atalanta si sono inginocchiati sul prato del Maradona, adottando la "Taking the knee", di origine Usa, per protestare contro il razzismo. In campo non c'erano solo gli 11 titolari, ma anche tutta la panchina del Napoli. 

Un urlo forte e chiaro: 'no al razzismo'. Il pubblico del 'Maradona' ha preso posizione nel prepartita di Napoli-Atalanta per esprimere la propria vicinanza a Juan Jesus dopo la sentenza del giudice sportivo che ha assolto Francesco Acerbi. Su invito dello speaker i tifosi presenti allo stadio hanno gridato 'no al razzismo'. In precedenza l'attore Marco D'Amore, affiancato dal giovane talento del club partenopeo, Mohamed Mane Siek, aveva letto un manifesto contro il razzismo e le discriminazioni: Troppo hanno visto questi occhi, troppo hanno udito le nostre orecchie, troppo hanno taciuto le nostre labbra. Non è più tempo della noncuranza. Napoli, fai sentire la tua voce senza paura. Diciamo no al razzismo”.

 

 

 

 

L'inginocchiamento si ispira alla protesta del quarterback afroamericano dei San Francisco 49ers, Colin Kaepernick, che nel 2016 durante l'esecuzione dell'inno americano aveva espresso in questo modo la sua solidarietà al movimento 'Black Lives Matter', le vite nere valgono. Pochi giorni prima era morta una donna afroamericana investita da un'auto a Charlottesville mentre manifestava contro i suprematisti bianchi. "Take a knee", inginocchiati, è poi diventato lo slogan per un gesto compiuto da decine di giocatori nel football americano come nella Nba. Dal 2020 l'inginocchiamento è stato adottato anche nel calcio, da giocatori di club e nazionali. In particolare l'Inghilterra lo ha trasformato in un rituale prima di ogni partita, comprese quelle dei mondiali in Qatar del 2022.