Musica e diritti

Olivia Rodrigo, niente più kit contraccettivi ai suoi concerti

La decisione dello staff: "Ci sono bambini alle sue esibizioni". La replica della NNAF: "I giovani hanno bisogno di avere le informazioni sul controllo delle nascite e sugli strumenti per farlo"

Olivia Rodrigo, niente più kit contraccettivi ai suoi concerti
AFP
Olivia Rodrigo

Passo indietro per Olivia Rodrigo nella sua campagna a favore della consapevolezza contraccettiva e la salute delle donne nei suoi concerti. 

La cantante aveva fatto parlare di sé nei giorni scorsi per la decisione di distribuire durante le esibizioni dal vivo una box regalo contenente due scatole di Julie, un contraccettivo d'emergenza venduto negli Stati Uniti, preservativi e dei bigliettini con un QR code per avere informazioni sulle modalità d'aborto consentite nel proprio stato e dove rivolgersi se si ha bisogno di un consulto medico o psicologico.

 

Secondo quanto riportato da Variety gli organizzatori del suo tour “Guts” hanno deciso, dopo il clamore diffuso dai media, di negare alle fondazioni pro aborto locali le autorizzazioni per distribuire il set gratuito.

Jade Hurley, responsabile delle comunicazioni per il DC Abortion Fund, ha raccontato al giornale statunitense che lo staff della cantante ha preferito rinunciare a farlo a causa della presenza di “bambini ai concerti”.

Inizialmente, in collaborazione con tre associazioni, era stato deciso che ci fossero ad ogni concerto di Olivia Rodrigo delle cabine che distribuissero i piccoli box a favore della consapevolezza e della salute sessuale della donna in ogni fermata del suo tour nordamericano.

Ma le associazioni legate alla NNAF - National Network of Abortion Funds - non accettano la scelta: "La realtà è che i giovani fanno sesso e i giovani hanno bisogno di accesso al controllo delle nascite e alla contraccezione di emergenza", dice Hurley a Variety al telefono. "Quello che stiamo facendo è completamente legale in tutti i 50 stati."

Destini Spaeth, presidente del Prairie Abortion Fund, ha detto a Variety: “È positivo che 16enne tenga sul comò un paio di preservativi da usare se ne ha bisogno o che sappia avere un piano B. Gli strumenti che promuovono la salute e consapevolezza sessuale non spingono, come pensano molti, verso la promiscuità, tutt'altro".

Alla motivazione dello staff di non distribuire più i kit per non turbare i bambini Spaeth ha risposto che: “È stato molto normale vedere i più giovani chiedere con curiosità a cosa servissero i gadget e sentire i loro genitori rispondere perché eravamo lì ma non avremmo mai permesso ai piccoli di prendere cose che non erano destinate a loro".

 Olivia Rodrigo AFP
Olivia Rodrigo

Nell'ultimo periodo è aumentato l'impegno dell'artista californiana nella promozione dei diritti delle minoranze, nell'empowerment di genere fino alla libertà sessuale o al pacifismo. Per l'NNAF è chiaro che la scelta non sia stata della cantante ma esclusivamente degli organizzatori dei suoi concerti