Senza velo

Le iraniane senza velo che affrontano i mullah, i video virali indignano i social

Scene di vita quotidiana dall'Iran: in due video alcune cittadine iraniane osano sfidare i mullah che, chiedono il rispetto dell'uso dell'hijab obbligatorio in pubblico per le donne mentre la protesta del velo cova ancora sotto la cenere

Una donna visibilmente agitata urla contro un mullah che la stava riprendendo mentre lei dentro un ospedale teneva in braccio il suo bambino malato, senza indossare l'hijab obbligatorio.

Il video apparso sui social proveniente da Qom, città Santa del'Iran, considerata la culla dello sciismo nazionale, neanche a dirlo è divenuto subito virale, suscitando violente polemiche. Nelle immagini si vede un religioso dal turbante bianco, che in modo del tutto tranquillo, nell'atto di filmare col suo telefonino la donna viene scoperto da quest'ultima che accusandolo di volerla denunciare alla polizia - gli chiede di cancellare il filmato. Dietro il rifiuto di lui,  lei comincia a urlargli contro, mentre lui non muove un dito. Alla fine la donna trascina con sé il resto dei pazienti che aspettavano nella sala d'aspetto della clinica, e si vede il mullah uscire di scena.

I media iraniani riferiscono che dopo l'accaduto il pubblico ministero di Qom ha aperto un'inchiesta e ha intentato una causa contro l'utente che ha pubblicato il video. "Coloro che non osservano la cultura islamica dovrebbero porre fine alla loro negligenza", ha detto Hassan Gharib. Tutto questo a pochi giorni dalle elezioni legislative del 1 marzo, segnate da un forte tasso d'astensione (41%), tra i più bassi mai registrati dai tempi del 1979. Il malcontento è diffuso tra la popolazione costituita in larga maggiornaza da 30enni, su cui pesa ancora il ricordo della sanguinosa repressione ordinata dalla teocrazia al potere dopo le proteste per Mahsa Amini la studentessa curdo-iraniana morta, nel settembre 2022, per un velo messo male mentre era in custodia della polizia morale.

E non finisce qui. A 24 ore di distanza arriva un altro video di un altro scontro tra una donna e un mullah. Questa volta nella metropolitana di Shiraz, la quinta città più popolosa a Sud del Paese. Anche qui una giovane donna sfida un religioso dal turbante bianco che le aveva criticato la mancanza del velo. Anche in questa occasione, tutti i passeggeri intorno, sostengono lei anziché lui. Una situazione davvero inusuale nella Repubblica islamica dove contestare il potere religioso rappresentato dal clero è un reato che può condurre anche alla pena di morte, una piaga ancora in vigore in Iran.

"Protestiamo uniti contro i persecutori dell'hijab. Rendiamo la società sicura per le donne, non lasciamole sole", scrive su X la popolare giornalista iraniana, pioniera della battaglia contro il velo obbligatorio, esule negli Stati Uniti, Masih Alinejad.