Polemiche su ritardi

Schermitrice abusata, Procura: “Indagini su stupro partite subito con Codice rosso"

Il procuratore capo Andrea Boni "respinge fermamente le accuse di inerzia pubblicamente mosse. Subito attivati, sentiti i testimoni e la presunta vittima"

Schermitrice abusata, Procura: “Indagini su stupro partite subito con Codice rosso"
Pixabay
Violenza sulle donne, violenza sessuale

“Sono iniziate immediatamente le indagini su una presunta violenza sessuale di gruppo avvenuta a Chianciano Terme (Siena), nella notte tra il 4 ed il 5 agosto 2023, ai danni di una 17enne schermitrice della Federazione uzbeka, nel corso di un ritiro di giovanissimi atleti, che vede attualmente indagati due componenti della squadra juniores italiana di scherma, mentre un terzo è sotto indagine della Procura dei minori. La vittima è stata ascoltata nei tempi previsti dalla procedura del “Codice rosso” per le vittime di violenza. Da allora le attività investigative non si sono mai fermate e la settimana scorsa il pubblico ministero titolare del procedimento ha richiesto l'incidente probatorio al giudice delle indagini preliminari”. 

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È quanto precisa la Procura della Repubblica di Siena, con un lungo comunicato firmato dal procuratore capo Andrea Boni, con cui "respinge fermamente le accuse di inerzia pubblicamente mosse ed in particolare di inosservanza delle norme in maniera di cosiddetto Codice rosso".  

Una presa di posizione in replica alle dichiarazioni del legale della schermitrice dell'Uzbekistan, l'avvocato Luciano Guidarelli, che aveva denunciato "un'inerzia da parte della Procura, che neanche ha attivato il Codice rosso, e della Federscherma che non ha preso nessun provvedimento nei confronti degli atleti indagati".

Nel tardo pomeriggio del 5 agosto, ricostruisce il comunicato della  Procura di Siena, i carabinieri della stazione di Chianciano Terme  hanno avvisato dell'accaduto il pubblico ministero di turno della  Procura di Siena e "analoga comunicazione, attinente allo stesso fatto, veniva inoltrata dalla Squadra Mobile di Roma che provvedeva  tempestivamente, in coordinamento con il magistrato, ad ascoltare a  sommarie informazioni la vittima e ad acquisire la documentazione medica presso la struttura sanitaria dove si era recata la minore".
 

Vittima abusi stupri violenza Getty
Vittima abusi stupri violenza

"La Procura della Repubblica - prosegue la nota - nel corso di tutte le indagini sino ad ora effettuate, ha valutato di non procedere con richiesta di applicazione di misura cautelare nei confronti degli indagati non ravvisandone i presupposti, decisione della quale se ne assume ogni responsabilità ed in relazione alla quale è pronta a dare ogni e qualsiasi spiegazione nelle opportune sedi".

Questo il racconto della schermitrice uzbeka in una intervista al Messaggero, "Sto cercando di non leggere le notizie che mi riguardano perché purtroppo mi fa male, malissimo. Rivivo la stessa angoscia. Mi guardo allo specchio e mi vedo come se fossi a pezzi, una persona danneggiata. Non riesco a dormire, fatico a concentrarmi, davanti a me vedo il buio. So che tutti sono preoccupati per me e questo mi dispiace". 

"Ho paura. Come faccio a fare le gare se ci sono quei tre? Non posso salire in pedana e vedere di nuovo quelle persone, le stesse che mi hanno fatto del male. Mi mettono paura, ma io non voglio abbandonare la scherma...La sera siamo andati tutti nel bar di fronte all'hotel a festeggiare dopo le gare di Milano. Ricordo solo di aver bevuto qualcosa, poi il nulla. Mi sono svegliata in una stanza semi incosciente, non avevo energia, non potevo muovermi", racconta l'atleta. "Perché mi hanno fatto questo? Mi ricordo che uno di questi tre ragazzi, il maggiore di loro, in passato si era interessato a me, mi chiese quale fosse la mia stanza ma mia sorella, che fa scherma anche lei, mi aveva protetto e lui se ne era andato"