L'esortazione all'intelligence russa

Putin non perdona: "Punire i traditori ovunque siano, senza limiti di tempo"

Discorso all'indomani della vittoria elettorale. Il presidente russo: "Vi chiedo di non dimenticare chi sono, di identificarli per nome. Li puniremo senza limiti di tempo". E poi l'ammissione, Kiev: "Un pericoloso avversario"

Putin non perdona: "Punire i traditori ovunque siano, senza limiti di tempo"
Mikhail Metzel, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP
Russia, Putin esorta i russi al voto

Putin ha esortato l'Fsb a dare la caccia ai "traditori". "Vi chiedo di non  dimenticare chi sono, di identificarli per nome. Li puniremo senza limiti di tempo, ovunque si trovino", ha detto il leader del Cremlino in un discorso agli agenti dei servizi interni d'intelligence, eredi del Kgb, di cui lui stesso è stato un agente. 

"La Russia non  dimenticherà questi traditori che hanno commesso crimini contro il paese", ha proseguito Putin, appena rieletto per un nuovo mandato che durerà sino al 2030.

Il quartier generale dell'ex KGB oggi FSB, a Mosca Wikipedia
Il quartier generale dell'ex KGB oggi FSB, a Mosca

A chi si rivolgeva Putin
Nel suo discorso, il presidente russo ha fatto riferimento agli attacchi nella regione di Belgorod, a confine con l'Ucraina, rivendicati da gruppi russi armati anti Cremlino, parlando di "sabotaggio" e azioni da parte di "gruppi terroristi" e "ogni tipo di  feccia". 

L'ammissione: Kiev è "Un pericoloso avversario"
"Dobbiamo confrontarci con un pericoloso e forte avversario, che dispone di un ampio tipo di informazioni, oltre che di risorse tecniche e finanziarie", ha proseguito Putin, esortando l'Fsb ad unire le forze con altre agenzie di sicurezza, anche nella difesa dei confini marittimi e terrestri.        
 

Una lunga scia di sangue: gli oppositori dello Zar eliminati
Il regime di Putin ha una lunga storia di oppositori uccisi all'estero, così come di morti misteriose in Russia e in altri paesi di uomini d'affari e dirigenti russi.  

L'idea di una "zona cuscinetto" verso Kharkiv
Nel discorso durante i festeggiamenti invece, il presidente russo ha ha evocato - così si evince dalle sue parole - la creazione di una zona cuscinetto per allontanare gli attacchi ucraini da tutte le regioni russe di confine, in particolare sempre Belgorod ormai quotidianamente colpita dai droni di Kiev: almeno 16 i morti in una sola settimana, secondo il governatore.
 

Governatore Belgorod: 9.000 bambini trasferiti in altre regioni russe
I colpi d'artiglieria, missili e droni ucraini, sono continui, e ormai da più di un anno ma di recente, sono cominciati ad arrivare anche i morti, e tanti. Di qui l'annuncio del governatore della regione russa (al confine Est dell'Ucraina), Vyacheslav Gladkov, di "trasferire 9.000 minori in altre regioni russe". 
Questo a causa del fatto che la regione è "regolarmente sotto il fuoco delle forze armate" di Kiev.

Le continue incursioni in territorio russo 
Mentre i paramilitari russi filo-Kiev continuano le loro incursioni e hanno rivendicato due giorni fa, la conquista del villaggio di Kozinka, il portavoce del Cremlino, Putin ha anche ammesso la necessità di mettere in piedi "Quando lo riterremo opportuno - le sue parole - a creare una certa zona sanitaria nei territori oggi sotto il regime di Kiev". 

Mentre il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha spiegato come "sullo sfondo degli attacchi di droni e di artiglieria sul nostro territorio, saranno adottate misure per renderlo sicuro".