Roseto degli Abruzzi, Teramo

Ragazzo sedicenne trovato senza vita con una cinta intorno al collo: tra le ipotesi una sfida social

In casa c'erano i familiari che hanno dato subito l'allarme, ma inutilmente. Restano ignote le dinamiche della vicenda sulla quale ora dovranno indagare i Carabinieri che, intanto, hanno sequestrato il pc del ragazzo

Ragazzo sedicenne trovato senza vita con una cinta intorno al collo: tra le ipotesi una sfida social
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Roseto degli Abruzzi, il paese dove è avvenuta la tragedia

E' tutta da chiarire la tragedia che si è consumata ieri sera, attorno alle 23.30, in un'abitazione di Campo a Mare, una frazione del comune di Roseto degli Abruzzi, dove vive una famiglia originaria dei paesi dell'Est Europa. Il corpo di un 16enne è stato trovato agonizzante nella sua camera con una cintura per abiti stretta al collo. In casa c'erano i familiari che hanno dato subito l'allarme, ma inutilmente. Seppur tempestivi, sono stati vani tutti i tentativi di rianimazione da parte dei sanitari del 118. 

Restano ignote le dinamiche della vicenda sulla quale ora dovranno indagare i Carabinieri della compagnia di Giulianova che, intanto, hanno sequestrato il pc del ragazzo. Non è chiaro, infatti, se si tratti di un gesto volontario, poiché non c'è traccia di lettere o messaggi di spiegazioni, o dell'esito infausto di un gioco legato alla partecipazione a videochat in cui gli iscritti sarebbero indotti a compiere atti di autolesionismo, anche estremi. 

A escludere qualsiasi violenza esterna, per il momento, è l'esito della prima analisi del medico legale che non ha rilevato sul corpo del giovane lividi o tracce di percosse.

Un fatto inspiegabile, che lascia sgomenta la comunità di Roseto degli Abruzzi. Attonita anche la comunità scolastica, alla luce soprattutto delle prestazioni brillanti del giovane e dei suoi comportamenti rispettosi e tranquilli, come emerge dalla descrizione che ne fa l'insegnante di materie umanistiche: "Aveva doti e un'intelligenza superiori alla norma. Un ragazzo bravissimo, educato, molto rispettoso degli altri e bravo a livello didattico, in tutte le materie". Appassionato soprattutto dell'informatica, "trainante", "ligio", motivato e partecipe, e dai comportamenti "normali". 

Compagni e insegnanti ora non riescono a darsi pace. Una tragedia consumata in solitudine, ieri sera, mentre parte della cittadinanza era chiamata a raccolta per la celebrazione pasquale della processione del Venerdì Santo. 

"E' doveroso evitare qualsiasi giudizio e stringerci, uniti, a una famiglia colpita da un dolore profondo e inimmaginabile". Sono le parole di cordoglio del sindaco di Roseto degli Abruzzi, Mario Nugnes, in "un momento che richiede una profonda riflessione in ognuno di noi, dove le parole non bastano, e nel quale dobbiamo continuare a interrogarci e a riflettere in rispettoso silenzio".