Salario minimo, le opposizioni ritentano: al via una raccolta firme per legge di iniziativa popolare

I leader di Pd, M5s, Azione, Verdi-Sinistra, +Europa, Socialisti in una nota congiunta: "Vediamo se il Governo avrà il coraggio di affossare anche una legge firmata da centinaia di migliaia di cittadine e cittadini"

Salario minimo, le opposizioni ritentano: al via una raccolta firme per legge di iniziativa popolare
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“Abbiamo deciso di lanciare insieme una legge di iniziativa popolare per riproporre il Salario minimo di nuovo in Parlamento. Per rafforzare i contratti collettivi e stabilire che sotto i 9 euro non è lavoro ma sfruttamento. Vediamo se il Governo avrà il coraggio di affossare anche una legge firmata da centinaia di migliaia di cittadine e cittadini. Raccoglieremo le firme in tutte le città e anche online per affermare un diritto sancito costituzionalmente ma tradito nel Paese e dal Governo Meloni. Facciamo fare un passo avanti all'Italia”. Lo annunciano in una nota congiunta i leader di Pd, M5s, Verdi-Sinistra, Azione, +Europa e Psi.

“Continuiamo a batterci per una legge sul salario minimo - spiegano i leader nella nota - per garantire retribuzioni giuste e dignitose in linea con l'articolo 36 della Costituzione. Tre milioni e mezzo di lavoratrici e lavoratori poveri hanno diritto a una risposta. La destra con una forzatura ha svuotato la legge sul salario minimo, proposta dalle opposizioni unite, rendendola una delega in bianco al governo, finita poi nel porto delle nebbie. Noi non ci stiamo”. La nota è firmata da Angelo Bonelli (Verdi), Carlo Calenda (Azione), Giuseppe Conte (M5s), Nicola Fratoianni (Si), Riccardo Magi (+Europa), Enzo Maraio (Psi) ed Elly Schlein (Pd).