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Senato, la Lega ripresenta il terzo mandato. Fine dei ballottaggi nei Comuni sotto i 15mila abitanti

Una quarantina di emendamenti dalle opposizioni (ma anche tre da FdI e due di FI). Schlein: "Sfregio alla democrazia, la Lega si fermi"

Senato, la Lega ripresenta il terzo mandato. Fine dei ballottaggi nei Comuni sotto i 15mila abitanti
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Sono una quarantina gli emendamenti presentati al Decreto Elezioni al Senato. Perlopiù si tratta di proposte di modifica delle opposizioni ma ce ne sono anche da parte della maggioranza: tre di FdI, due della Lega e uno di FI.

La Lega, come annunciato ieri, ha riproposto quello sul terzo mandato per i presidenti delle Regioni, come aveva già fatto in Commissione affari costituzionali. L'altro emendamento riguarda la possibilità per i sindaci di essere eletti al primo turno se si supera il 40% dei voti, quindi uno stop ai ballottaggi. La proposta, che fa riferimento al Testo unico sugli Enti locali, riguarda i Comuni con una popolazione superiore ai 15mila abitanti. Secondo l'emendamento “è proclamato eletto sindaco il candidato che abbia conseguito il maggior numero di voti validi. In caso di parità di voti, è proclamato eletto sindaco il candidato collegato con la lista o con il gruppo di liste per l’elezione del Consiglio comunale che ha conseguito la maggiore cifra elettorale complessiva. A parità di cifra elettorale, è proclamato eletto sindaco il candidato più anziano di età”.

Ed è proprio su questa proposta che si fa sentire l’opposizione: la segretaria del Pd, Elly Schlein, parla di “sfregio alle più basilari regole democratiche”, definendolo un “blitz” e chiedendo alla Lega di fermarsi.