Si vota il 10 marzo

Abruzzzo, sfida a due per la presidenza

Il centrodestra unito sull'uscente Marco Marsilio si confronta con il campo “larghissimo” delle opposizioni, che candidano Luciano D’Amico

Abruzzzo, sfida a due per la presidenza
ANSA
Marco Marsilio e Luciano D’Amico

C’è una differenza netta rispetto alle elezioni regionali del 2019. 

Il centrodestra, ancora una volta unito, conferma la fiducia al presidente regionale uscente, il candidato di Fratelli d’Italia Marco Marsilio - che nel 2019 vinse con il 48% dei voti. Contro di lui in quella tornata c’erano due avversari: Sara Marcozzi del Movimento 5 stelle che raccolse il 20% dei consensi e Giovanni Legnini per il centrosinistra che arrivò al 31%.

Marco Marsilio ANSA
Marco Marsilio


Nelle regionali di quest’anno l’Abruzzo è invece una delle Regioni in cui ha retto l’accordo del cosiddetto “campo largo”, anzi larghissimo, che ha visto l’intesa tra le forze del centrosinistra e il Movimento 5 stelle a cui si sono uniti anche i centristi

Il candidato unico è Luciano D'Amico, già rettore dell'Università di Teramo dal 2013 al 2018 e in passato direttore dell'azienda Autolinee Regionali Pubbliche Abruzzesi. A sostenerlo sono il Partito democratico, il Movimento 5 stelle, l'Alleanza Verdi-Sinistra, Azione, la lista Abruzzo Insieme e la lista Riformisti e civici (che unisce Abruzzo vivo, Partito socialista e +Europa).

Elly Schlein in Abruzzo per sostenere la campagna elettorale del candidato presidente alla regione Abruzzo Luciano D'Amico, 4 febbraio 202 Ansa
Elly Schlein in Abruzzo per sostenere la campagna elettorale del candidato presidente alla regione Abruzzo Luciano D'Amico, 4 febbraio 202

La legge elettorale per le regionali abruzzesi è diversa da quella della Regione Sardegna. 
Il voto disgiunto, che in Sardegna ha permesso la vittoria della candidata del centrosinistra, in Abruzzo non è possibile. Agli elettori spetta solo la scelta tra i due candidati e, eventualmente, una delle liste collegate per le quali è possibile assegnare due preferenze a patto che siano di genere diverso. Il voto a una delle liste va in ogni caso al Presidente della coalizione a cui la lista appartiene.

I candidati per il consiglio regionale sono divisi in liste circoscrizionali che rappresentano le province abruzzesi. La circoscrizione dell’Aquila elegge 7 consiglieri, quella di Chieti 8, Pescara 7 e Teramo 7 per un totale di 29 consiglieri regionali. Il consiglio regionale è composto da 30 consiglieri più il presidente di Regione. Questo significa che anche il candidato della coalizione perdente entra in Consiglio Regionale.

Nelle elezioni di quest’anno non esistono liste che non siano collegate all’una o all’altra coalizione. Così, sulla base della legge elettorale abruzzese, che è proporzionale, le liste che eleggono consiglieri regionali devono superare la soglia del 2% dei voti. Le operazioni di voto in Abruzzo cominceranno con l'apertura dei seggi - domenica 10 marzo dalle 7 del mattino alle 23.00 - e si concluderanno con lo scrutinio, che a differenza di quanto avvenuto in Sardegna sarà immediato e si dovrà concludere entro 12 ore dal suo inizio.