Torneo ATP 1000 Indian Wells

Sinner vince ancora, liquida Shelton e va ai quarti di finale

Bastano due set all'altoatesino per passare il turno contro l'americano Ben Shelton, il punteggio finale è 7-6, 6-1

Sinner vince ancora, liquida Shelton e va ai quarti di finale
AP
Jannik Sinner durante l'incontro con Ben Shelton a Indian Wells il 13 marzo

Ancora una vittoria per Jannik Sinner. 

L'italiano, numero 3 al mondo, ha liquidato in due set l'americano Ben Shelton, numero 16, qualificandosi per i quarti di finale del torneo ATP 1000 di Indian Wells, in California. L'altoatesino si è imposto con il punteggio di 7-6, 6-1 dopo un'ora e 38 minuti di gioco.

Ben Shelton durante l'incontro con Jannik Sinner a Indian Wells il 13 marzo AP
Ben Shelton durante l'incontro con Jannik Sinner a Indian Wells il 13 marzo

L'altoatesino  affronterà il ceco Jiri Lehecka, numero 32 del seeding, che ha battuto il greco Stefanos Tsitsipas, testa di serie numero 11, per 6-2, 6-4 in 1h17'.

Non è stata una vittoria semplice per l'atleta altoatesino, che ha chiuso il primo set in modo movimentato, ottenendo il primo set point sul 5-4 al servizio, parato da Shelton su un tiro fortunato con la striscia di rete. Pur non riuscendo a convertire tre break point nella partita successiva, offrendo quindi un punto su un doppio fallo nel tie-break, Sinner non è crollato e non ha perso la calma. Più solido, ha concluso il set con un colpo a rete, stringendo con gioia la racchetta. Il ventiduenne italiano, numero 3 del mondo, ha giocato una partita non brillante ma concreta, sufficiente a contrastare il numero 16 al mondo. "Oggi è stata una nuova sfida contro un avversario mancino, con un servizio eccellente. Sono sempre emozionato da questo tipo di sfide, come quella del mio avversario del prossimo turno di cui so poco", ha detto Sinner.

“Ogni giorno lavoro per migliorarmi”
 

"Anche oggi ci siamo parlati con Cahill prima di entrare in campo, abbiamo preparato la partita, però ci siamo domandati come faccio a diventare un giocatore migliore. Se oggi vinco e gioco uguale all'anno scorso non sono contento". 

 

Contro avversari così forti "devi giocare sempre aggressivo. La pressione c'è sempre, le aspettative mie su me stesso ci sono sempre. Mi sento preparato fisicamente, tennisticamente, mentalmente, poi il risultato è un aspetto piccolo di un lavoro grande che c'è dietro - ha spiegato l'italiano - Se oggi vinco egioco uguale all'anno scorso non sono contento. Invece ho servito meglio la seconda, soprattutto nei punti importanti. Ho reagito anche bene mentalmente in momenti chiave. Nel primo set ho avuto un set point e lui ha preso il nastro.

 

 Nel tie-break da 4-1 mi ritrovo 4-4, ma sono questi i momenti che mi piacciono :in campo devi essere contento anche se le cose non vanno benissimo".   "Non do mai niente per scontato. In ogni torneo, in ogni partita, cerchi di dare il meglio, di restare mentalmente concentrato. Ogni giorno poi hai di fronte un avversario diverso, oggi ne avevo uno come Shelton che serve incredibilmente bene ed è anche mancino", ha aggiunto.  "Quando sei giovane è più facile migliorarsi. Cresci tanto fisicamente, lavori molto in palestra, diventi più forte e puoi servire più veloce per un periodo di tempo più lungo - ha detto- Ho ancora 22 anni, ne compirò 23 (ad agosto) e spero di poter ancora migliorare il servizio finché non diventerà un colpo solido. Sento che lentamente ci sto arrivando. Non è solo una questione di velocità, ma di poter scegliere come servire, se tirare al corpo, giocare kick o slice. Ma per raggiungere quelpunto, devi capire cosa funziona meglio. L'anno scorso hocambiato il movimento del servizio a metà della stagione, c'ètanto lavoro dietro".   Il campione di Sesto Pusteria si è toccato spesso il gomitonel corso della partita con Shelton ma ha rassicurato tutti:"Quando il tuo avversario serve sempre forte, qualche volta nonprendi bene la palla, hai tante vibrazioni dalla racchetta nelbraccio. Poi qui le palline qui dopo un po' diventano pesanti eun po' lo senti. Ma sto bene", ha concluso.