Presidenziali Usa 2024

Oggi è il Super Tuesday, ecco cosa succede. In diretta il voto in 15 stati

In gioco 865 delegati repubblicani e 1.420 democratici. Occhi puntati sui grandi Stati, tra cui California e Texas, con i quali Trump prevede di avvicinarsi in modo netto al "numero magico" che gli assicurerà la nomination

Entra nel vivo la corsa per la nomination alla Casa Bianca, con gli americani di 15 Stati e un territorio (Samoa) che vanno alle urne nel Super Tuesday: appuntamento fondamentale del calendario elettorale in vista del voto di novembre, in cui si eleggeranno circa il 30% dei delegati democratici e il 36% di quelli repubblicani. Si chiama “super martedì” perché si tratta del momento in cui va a votare il maggior numero di Stati contemporaneamente e da questa votazione emergeranno i nomi definitivi dei delegati, cioè le persone che durante le “convention” estive sceglieranno il candidato di ciascun partito alle elezioni presidenziali. Anche se non dovrebbero esserci sorprese in merito ai nomi dei due candidati finali, cioè Trump e Biden. 

Dall’inizio delle primarie Trump ha vinto ovunque tranne che a Washington dove ha vinto Nikki Haley, l’unica vera competitor del tycoon ma fino a un certo punto, si ritirerà probabilmente dopo il Super Tuesday.

Sul fronte Repubblicano sono in gioco 865 delegati dei 2.429 totali, a fronte dei 1.215 necessari per ottenere la nomination. Per i Democratici, i delegati in gioco sono 1.420, a fronte dei 1.968 su 3.934 necessari per la nomination. 

Gli Stati in cui si vota sono Alabama, Alaska (solo Repubblicani, per i democratici si voterà ad aprile), Arkansas, California, Colorado, Maine, Massachusetts, Minnesota, Carolina del Nord, Oklahoma, Tennessee, Texas, Utah, Vermont e Virginia. A questi si aggiunge il territorio delle Samoa americane. Inoltre, verranno resi noti i risultati dei caucus Democratici in Iowa.

Occhi puntati soprattutto sui grandi Stati - California e Texas - con i quali Trump prevede di raggiungere un totale di 773 delegati nel Super Tuesday e avvicinarsi in modo netto al "numero magico" che gli assicurerà la nomination alla Convention del Grand old party di luglio.

Stati al voto e numero di delegati in palio

  • Alabama - Delegati in palio: 50 per i repubblicani, 59 per i democratici
  • Alaska - Delegati in palio: 29 per i repubblicani, i democratici voteranno ad aprile
  • Arkansas - Delegati in palio: 40 per i repubblicani, 37 per i democratici
  • Colorado - Delegati in palio: 37 per i repubblicani, 86 per i democratici
  • Maine - Delegati in palio: 20 per i repubblicani, 32 per i democratici
  • Massachusetts - Delegati in palio: 40 per i repubblicani, 116 per i democratici
  • Minnesota - Delegati in palio: 39 per i repubblicani e 92 per i democratici
  • North carolina - Delegati in palio: 74 per i repubblicani, 132 per i democratici
  • California - Delegati in palio: 169 per i repubblicani e 424 per i democratici
  • Oklahoma - Delegati in palio: 43 per i repubblicani  e 40 per i democratici
  • Tennessee - Delegati in palio: 58 per i repubblicani, 70 per i democratici
  • Texas - Delegati in palio: 161 per i repubblicani, 272 per i democratici
  • Utah - Delegati in palio: 40 per i repubblicani (caucus), 34 per i democratici
  • Vermont - Delegati in palio: 17 per i repubblicani, 24 per i democratici
  • Virginia - Delegati in palio: 48 per i repubblicani, 118 per i democratici
  • Samoa - Caucus repubblicani (venerdì) e democratici, con 9 e 11 delegati in palio

Quanto ai risultati, poiché il voto si svolge in sei fusi orari diversi potrebbero essere necessarie ore e giorni per determinare i vincitori e in alcuni Stati potrebbe essere necessario più tempo per contare le schede inviate per posta. Ad esempio in California devono essere state spedite entro il 5 marzo e possono essere ricevute dagli uffici elettorali fino al 12 marzo. I primi seggi a chiudere saranno quelli della Virginia e del Vermont alle 19 ora locale, l'una di notte di mercoledì in Italia.

Donald Trump Ap
Donald Trump

Trump è in testa a Biden nella maggior parte dei recenti sondaggi nazionali sulla corsa presidenziale. Tuttavia, da una combinazione di sondaggi nei singoli stati con sondaggi nazionali, emerge un quadro migliore per il presidente, che oggi ha rimproverato i giornalisti per non averne dato conto, limitandosi a considerare solo i numeri del New York Times, che vedono Donald Trump in vantaggio di quattro punti.

Il presidente Joe Biden durante un comizio in Nord Carolina ap
Il presidente Joe Biden durante un comizio in Nord Carolina

"Negli ultimi cinque sondaggi voi ragazzi non avete riportato che sto vincendo. Cinque. Cinque di fila. Ragazzi, guardate solo il New York Times", ha detto loro Biden mentre tornava alla Casa Bianca da Camp David. Non è chiaro, però, a quali si riferisse. La bacchettata arriva dopo che l'ultimo sondaggio del quotidiano in collaborazione con Siena College, pubblicato sabato, indica il tycoon in vantaggio dal 44% al 48%. Biden è in testa in un sondaggio di Morning Consul, ma di un punto: dal 43% al 44%.

Trump vincerà le primarie del GOP di questa notte molto probabilmente con un enorme vantaggio in termini di delegati. Biden, dal canto suo, si trova a fare i conti con un partito diviso sull'eventualità che resti alla guida dei Democratici. C'è chi ritiene che Biden non dovrebbe essere il candidato per il 2024 e chi pensa che gli elettori più giovani desiderino una nuova generazione di leadership.

Ma la corsa è iniziata e Biden ha messo in campo una strategia aggressiva contro Trump, nella convinzione che pungolarlo lo faccia andare "in tilt in pubblico", come ha riferito Axios. Lo ha definito un “perdente”, paragonandolo a Herbert Hoover. Dopo averlo indicato come “minaccia per la democrazia”, citando le azioni dell’ex presidente durante l’insurrezione del 6 gennaio, ha recentemente alzato il tiro arrivando a dire che avrebbe considerato l’idea di prenderlo a pugni dopo i commenti di Trump sui soldati americani caduti sul campo perché erano "femminili" e "perdenti": “Devo mantenere il mio temperamento irlandese- ha commentato Biden durante un evento in Nevada-. Sono felice di non essere stato con lui. Non sono sicuro di cosa avrei fatto”.