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Indian Wells, Alcaraz batte Sinner, va in finale e resta il numero 2 del ranking

La semifinale del torneo maschile di Indian Wells in California fra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz viene vinta dallo spagnolo. 1-6, 6-3, 6-2. Dopo il primo set vinto dall'Italiano, Alcaraz si è impossessato del gioco

Indian Wells, Alcaraz batte Sinner, va in finale e resta il numero 2 del ranking
Ap
Jannik Sinner e Carlos Alcaraz

Non ce l'ha fatta Jannick Sinner ad arrivare in finale di Indian Wells ed ha dovuto cedere il passo al campione uscente, Carlos Alcaraz. La partita era cominciata bene e l'Italiano era riuscito a portare a casa il primo set. Sul 2-1 la pioggia interrompeva la partita e, dopo due ore, il gioco riprendeva e Sinner portava a casa il primo set per 6-1.

Poi la partita cambiava. Carlos Alcaraz si impossessava del gioco e strappava il break all'avversario. Lo manteneva per tutto il secondo set che chiudeva a suo favore con il punteggio di 6-3.

Il terzo set diventa decisivo per entrambi. Sinner perde la qualità del servizio e dei suoi colpi più pregiati di fronte alle grandissime giocate dello spagnolo che si prende due break e chiude la partita con il punteggio di 6-2. Sinner perde la sua imbattibilità stagionale dopo 19 partite.

Sarà dunque lui a giocare la finale ed a provare a confermare la vittoria ad Indian Wells dello scorso anno.

 Alcaraz si era avvicinato al match sottolineando come Sinner sia "il miglior tennista al mondo in questo momento". Sinner, invece, aveva detto: “E' sempre divertente giocare con Carlos. E' molto difficile affrontarlo, soprattutto quando serve molto bene. Non vedo l'ora di sfidarlo di nuovo".

Sinner e Alcaraz si sono sfidati oggi per la nona volta (contando anche il precedente a livello Challenger) e il bilancio, fino a ieri, era di parità: 4-4. L'altoatesino aveva vinto gli ultimi due incontri, e da allora lui sembra cresciuto ancora, mentre lo spagnolo aveva avuto un avvio di stagione più complicato. 

Un match duro, difficile per entrambi. Ma oggi si sono scontrate anche due differenti personalità. La calma dell’azzurro e l’esuberanza dello spagnolo. In ogni caso, il 20enne spagnolo e il 22enne italiano sono pronti a prendersi il palcoscenico occupato, fino a non molto tempo fa, da Federer, Nadal, Djokovic.