Test per i magistrati, l'Anm valuterà eventuali mobilitazioni il 6-7 aprile

Gasparri: "La reazione scomposta della categoria conferma l'opportunità di questa misura". Il testo della proposta presentata al Consiglio dei ministri ancora non c'è

Test per i magistrati, l'Anm valuterà eventuali mobilitazioni il 6-7 aprile
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Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri

 "È una norma simbolo, lo scopo era creare una suggestione nell'opinione pubblica: questi magistrati hanno bisogno di un controllo psichico", così ieri sera il presidente della Associazione nazionale magistrati (Anm) sui test psico attitudinali per i magistrati approvati dal Consiglio dei ministri il 26 marzo. Adesso i magistrati valuteranno eventuali forme di protesta e di mobilitazione nel del prossimo Comitato direttivo centrale dell’Anm, in programma sabato 6 e domenica 7 aprile. L'argomento è stato fissato all'ordine del giorno, dove si legge "introduzione dei test psico attitudinali per l'accesso in magistratura. Valutazioni".

Intanto tutti attendono di leggere il testo della nuova normativa, dei test ha parlato solo il ministro della Giustizia Nordio nella conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri, ma non si hanno dettagli sui parametri e le modalità valutative delle prove psico attitudinali. 

Oggi arriva la risposta del presidente dei sanatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, che si riferisce tra le righe anche al procuratore di Napoli Nicola Gratteri: "Le scomposte proteste dell'Associazione nazionale magistrati sui test psicoattitudinali, peraltro adottati in tante parti del mondo, confermano l'opportunità di questa misura. Nessun timore se la si volesse estendere ad altre categorie. Personalmente mi sottoporrò spontaneamente a questo tipo di prova ed  anche ad altre. C'è una protervia ed un'arroganza da parte di questa Istituzione che è stata condizionata da scelte politiche e che non ha  risposto alle aspettative del Paese".