Elezioni Basilicata

Tutto da rifare. Lacerenza rinuncia e il campo largo è in alto mare

Domenico Lacerenza rinuncia alla candidatura e torna in gioco Angelo Chiorazzo di Basilicata Casa Comune, ma il campo largo entra in crisi

Tutto da rifare. Lacerenza rinuncia e il campo largo è in alto mare
RaiNews
Giuseppe Conte

Domenico Lacerenza getta la spugna e rinuncia alla candidatura del ‘campo largo’ per le Regionali della Basilicata. Hanno pesato gli attacchi che sono arrivati dal fuoco amico, quello dei 40 dirigenti del Pd locali che sono arrivati a consegnare una lettera a Elly Schlein, pronti a scegliere un altro candidato. Oltre a loro, poi, Carlo Calenda e Matteo Renzi. Da subito critici nei confronti di quella scelta che aveva individuato come candidato il primario di oculistica dell'ospedale di Potenza, si sono detti delusi dal mancato coinvolgimento al tavolo della coalizione e pronti a sostenere il candidato del centrodestra Vito Bardi.

Matteo Renzi e Italia viva ha stretto ieri l'accordo con il governatore uscente, di centrodestra e anche Calenda, che non ha fatto mai mistero di apprezzare Vito Bardi, farà sapere entro 24 ore a chi darà il sostegno il suo partito. 

Nel momento in cui Lacerenza rinuncia alla candidatura, Angelo Chiorazzo, che per il bene della coalizione aveva fatto un passo di lato, torna prepotentemente in campo spalleggiato dalla sua Basilicata Casa Comune, trovandosi però di fronte ad un campo largo ridotto ai minimi termini. Uomo forte della Basilicata, ras delle cooperative bianche e nome fortemente sostenuto dall'ex ministro della salute Roberto Speranza era stato osteggiato dai cinque stelle.

Mi candido a diventare governatore ha detto Chiorazzo. "Insieme a noi liste civiche e chi vorrà sposare questo progetto". Carlo Calenda parla del Pd e dei Cinque stelle come Dilettanti allo sbaraglio. Il campo largo entra in crisi. 

Il passo indietro di Lacerenza spinge Conte a non escludere adesso un cammino in solitaria. Insomma, ad un mese dalle elezioni in Basilicata per il campo largo si torna alla casella di partenza, con trattative che procedono a oltranza fra Potenza e Roma in un'atmosfera di forte tensione. 

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