L'Ue avvia indagini su Alphabet, Apple, Meta e Amazon

La Commissione europea vuole verificare la conformità alla nuova legge che regola i colossi del digitale, il Digital Market Act. E' la prima volta che il braccio esecutivo di Bruxelles si muove ufficialmente

L'Ue avvia indagini su Alphabet, Apple, Meta e Amazon
Ansa
Ue avvia indagini su Alphabet, Apple, Meta e Amazon

"Oggi la Commissione avvia cinque indagini di non conformità ai sensi della legge sui mercati digitali (Dma)" su Alphabet, Google Play, Google Search, Apple e Meta. "Sospettiamo che le soluzioni proposte dalle tre società non siano pienamente conformi alla Dma. Ora indagheremo sulla conformità delle società alla Dma, per garantire mercati digitali aperti e contendibili in Europa", lo ha detto Margrethe Vestager, vicepresidente esecutiva della Commissione europea e responsabile della politica di concorrenza dell'esecutivo comunitario. 

L'indagine fa riferimento alle regole Alphabet in materia di "steering" in Google Play e di 'self-preferencing' in Google Search, sulle regole di Apple in materia di 'steering' nell'App Store e sulla schermata di scelta per Safari e sul modello 'pay or consent': 'modello di pagamento e consenso' di Meta.   

L'esecutivo comunitario ha poi avviato iniziative investigative relative alla nuova struttura tariffaria di Apple per gli app store alternativi e alle pratiche di classificazione di Amazon sul suo mercato.

La Commissione ha avviato un procedimento per valutare se le misure attuate da Alphabet e Apple in relazione ai loro obblighi relativi agli app store violano la Dma

L'articolo 5, paragrafo 4, del Dma impone ai gatekeeper di consentire agli sviluppatori di app di "orientare" i consumatori verso offerte esterne agli app store dei gatekeeper, gratuitamente. La Commissione teme che le misure di Alphabet e Apple potrebbero non essere pienamente conformi poiché impongono varie restrizioni e limitazioni. Questi limitano, tra l'altro, la capacità degli sviluppatori di comunicare e promuovere liberamente offerte e di concludere direttamente contratti, anche imponendo vari oneri.

Il modello “paga o acconsenti” di Meta. Infine, la Commissione ha avviato un procedimento contro Meta per indagare se il modello “paga o consensi” recentemente introdotto per gli utenti nell’UE sia conforme all’articolo 5, paragrafo 2, del DMA che impone ai gatekeeper di ottenere il consenso degli utenti quando intendono combinare o utilizzare in modo incrociato i propri dati personali tra diversi servizi principali della piattaforma. La Commissione teme che la scelta binaria imposta dal modello "paga o acconsenti" di Meta possa non fornire una vera alternativa nel caso in cui gli utenti non acconsentano, non raggiungendo così l'obiettivo di prevenire l’accumulo di dati personali da parte dei gatekeeper.