L'intervista

Vasco Rossi si racconta: "Odiato dai benpensanti, fui il capro espiatorio degli anni '80"

La rockstar: "Provai quasi tutte le sostanze stupefacenti, tranne l'eroina. Metterla sullo stesso piano della marijuana è criminale, perché così i ragazzi si convincono che si equivalgano"

Vasco Rossi si racconta: "Odiato dai benpensanti, fui il capro espiatorio degli anni '80"
Ansa
Vasco Rossi in una foto d'archivio

In un'intervista al Corriere della Sera Vasco Rossi si racconta. Ricorda la sua “vita spericolata” all'inizio degli anni 80: "Potevo stare tre giorni senza dormire, grazie alle anfetamine. Poi ho capito che le anfetamine sono pericolose. Ho sperimentato la mia psiche, sono entrato nella mia mente, ho fatto un viaggio dentro la mia coscienza. Le sostanze stupefacenti le ho provate quasi tutte, tranne l'eroina. Mettere l'eroina sullo stesso piano della marijuana è criminale, perché così i ragazzi si convincono che si equivalgano, e se lo spacciatore non ha una, allora si può comprare l'altra".

Vasco finì anche in carcere: "Cinque giorni di isolamento. Giorni infiniti, minuti lunghissimi. Non passava mai. Cercavo di dormire, mi svegliavo credendo di aver fatto un brutto sogno; infine realizzavo che era tutto vero. Poi altri 17 giorni di galera. Solo De André venne a trovarmi, con Dori. Pannella mandò un telegramma. Fu l'occasione per resettarmi. Mi sono disintossicato da solo, senza bisogno di andare in comunità. Dopo la galera sono tornato a casa, a Zocca, e non ne sono uscito per otto mesi. Senza anfetamine non riuscivo ad alzarmi dal letto. E in tanti erano contenti". 

"Sono stato anche molto odiato - racconta il cantautore - Dai perbenisti, dai benpensanti. Mi sputavano addosso per strada. Ero il drogato. Il capro espiatorio dei primi Anni 80. Il diretto responsabile della diffusione degli stupefacenti perché, secondo loro, le mie canzoni spingevano all'uso della droga. E per decenni me l'hanno rinfacciato, una cosa che succede solo in Italia: nessuno si permetterebbe di trattare da drogato, che so, Paul McCartney o Keith Richards".