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Assalto a Capitol Hill, per la Corte Suprema Donald Trump è eleggibile

Alla vigilia del martedì più importante della corsa alla Casa Bianca arriva la decisione che spiana la strada alla nomination del Tycoon. L'ex presidente: "Messo sotto inchiesta per ordine di Biden"

Assalto a Capitol Hill, per la Corte Suprema Donald Trump è eleggibile
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Per la Corte Suprema, Donald Trump è eleggibile

Alla vigilia del martedì più importante della corsa alla Casa Bianca arriva la decisione che spiana la strada alla nomination del Tycoon. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha accolto il ricorso di Donald Trump contro la decisione della Corte del Colorado che lo aveva dichiarato ineleggibile per le primarie statali, previste per domani. Anche le autorità elettorali del Maine e recentemente anche una corte dell'Illinois avevano dichiarato Trump ineleggibile, ma le decisioni erano state sospese in attesa della sentenza della Corte Suprema. 

Trump, accusato di aver sostenuto l'assalto a Capitol Hill nel gennaio 2021, ha potuto contare su una maggioranza di sei giudici conservatori su nove (di cui tre nominati da lui). La maggioranza dei giudici era già apparsa orientata ad accogliere il ricorso di Trump, decisione che annulla ora automaticamente anche le altre, esprimendo preoccupazioni per le conseguenze politiche di un'azione di uno Stato che va ad interferire con elezioni presidenziali. Si è trattato comunque di un caso senza precedenti in un'elezione presidenziale.

La Casa Bianca non ha commentato la decisione della Corte.

mappa degli stati USA per il Super Tuesday afp
mappa degli stati USA per il Super Tuesday

IL SUPER TUESDAY 

Saranno chiamati al voto 15 stati: Alabama; Alaska (solo Repubblicani, per i democratici si voterà ad aprile); Arkansas; California; Colorado; Iowa (ultimo giorno in cui gli elettori democratici possono inviare il loro voto per corrispondenza); Maine; Massachusetts; Minnesota; Carolina del Nord; Oklahoma; Tennessee; Texas; Utah; Vermont e Virginia, a cui si aggiunge il territorio delle Samoa americane.

Le modalità di voto e le regole sono diverse da Stato a Stato. A fare la differenza sono gli elettori non membri registrati dal partito che possono partecipare alle primarie: nel Super Tuesday sono sei gli Stati che lo permettono, Alabama, Arkansas, Minnesota, Texas, Vermont e Virginia. 

Negli altri Stati, invece, viene organizzato il caucus, cioè possono votare soltanto gli elettori registrati come appartenenti a quel determinato partito. Gli stati non pesano tutti allo stesso modo perché non eleggono lo stesso numero di delegati, quindi peserà maggiormente vincere stati come il Texas, che da solo assegna 155 delegati repubblicani e 241 delegati democratici.

Trump: “Sono stato accusato da Biden e dalla Casa Bianca”

"Joe Biden in coordinamento con il dipartimento di Giustizia ha ordinato ai procuratori locali di accusarmi". Lo ha detto Donald Trump parlando da Mar-a-Lago. "Perseguito da Biden e dalla Casa Bianca", ha insistito il tycoon che ha accusato i Democratici di aver “utilizzato il sistema giudiziario come arma”.

"Essenzialmente non si può escludere dalle elezioni qualcuno perché così vuole il suo avversario", ha detto ancora, lodando i sommi giudici che  "hanno lavorato a lungo, sodo, e francamente in modo veloce, su qualcosa di cui si parlerà per i prossimi 100 anni e anche 200, qualcosa di estremamente importante". Il prossimo passo - ha continuato - sarà "la concessione dell'immunità" perché “nessun presidente dovrebbe essere incriminato”.

Legali Colorado: “Trump non è scagionato da insurrezione”

Gli avvocati dei sei elettori del Colorado che hanno presentato il ricorso per escludere l'ex presidente Donald Trump dalle primarie dello stato hanno espresso disappunto per la decisione della Corte Suprema di riammettere Trump. Tuttavia i legali hanno ribadito che l'ex presidente non è stato scagionato dalle accuse di insurrezione

"Alla Corte Suprema è stata data l'opportunità di scagionare Donald Trump dal coinvolgimento nell'insurrezione. Donald Trump ha chiesto loro di scagionarlo per aver preso parte all'insurrezione e loro non lo hanno fatto", ha detto Noah Bookbinder, uno dei legali del caso. Secondo Bookbinder, "non c'è una sola frase di ogni singolo giudice, che metta in discussione sostanzialmente le conclusioni della Corte Suprema del Colorado secondo cui Donald Trump si è impegnato nell'insurrezione" di Capitol Hill. Jason Murray, altro legale per gli elettori ha ribadito che la Corte Suprema "ha concordato con la decisione del tribunale di primo grado secondo cui Donald Trump ha intrapreso un'insurrezione", lasciando praticamente "intatte le conclusioni dei tribunali del Colorado".

La diffida degli eredi di Sinead O'Connor

Gli eredi di Sinéad O'Connor hanno denunciato l'uso da parte di Donald Trump dell'esecuzione di "Nothing  Compares 2 U", uno dei brani più famosi della cantautrice durante le sue manifestazioni elettorali. Lo riporta il sito di Variety, riferendo una dichiarazione in esclusiva in cui la famiglia O'Connor e l'etichetta Chrysalis Records chiedono a Trump di "smettere immediatamente" di utilizzare la canzone, che il magnate ha recentemente fatto suonare in occasione di eventi nel Maryland e nella Carolina del Nord la scorsa settimana.

"È noto che, nel corso della sua vita, Sinéad O'Connor ha vissuto secondo un codice morale rigoroso definito da onestà, gentilezza, correttezza e decenza nei confronti dei suoi simili. È stato con indignazione quindi che abbiamo appreso che Donald Trump ha utilizzato la sua iconica performance di 'Nothing Compares 2 U' nelle sue  manifestazioni politiche", si legge nella dichiarazione. “Non è esagerato affermare che Sinéad sarebbe stata disgustata, ferita e insultata se il suo lavoro fosse stato travisato in questo modo da qualcuno che lei stessa ha definito un 'diavolo biblico”.

Sinead O'Connor è morta il 26 luglio 2023 a Londra all'età di 56 anni. L'artista ha sfondato a livello internazionale con l'uscita del suo secondo album, 'I Do Not Want What I Haven't Got', nel 1990. Il disco includeva il suo arrangiamento di 'Nothing Compares 2 U', una canzone originariamente scritta da Prince. Il brano ottenne vinse il Grammy per la migliore performance di musica alternativa.

Biden al New Yorker: “Batterò di nuovo Trump”

Joe Biden è fiducioso di vincere nel 2024 e non ha mai dubitato di correre di nuovo, secondo quanto confidato da lui stesso in un lungo profilo del New Yorker sulla sua "ultima campagna". "Ricordate che nel 2020 mi avete detto che non avrei vinto? E che poi nel 2022 mi avete detto che ci sarebbe stata un'onda rossa (repubblicana, ndr), che invece non c'è stata? E che nel 2023 mi avete detto che ci avrebbero preso di nuovo a calci nel sedere e invece abbiamo vinto ogni gara? Nel 2024 penso che vedrete la stessa cosa", afferma. "Sono l'unico che abbia mai battuto Trump. E lo batterò di nuovo", assicura.

"Se non pensassi che le politiche che ho messo in atto siano le migliori per il Paese, non credo che lo rifarei. Corro di nuovo perché penso due cose: numero uno, sono davvero orgoglioso di quanto fatto e voglio continuarlo. Sono ottimista per il futuro", spiega. "In secondo luogo - aggiunge - guardo là fuori e dico: 'Ok., ...la maggior parte di quello che ho fatto sta dando i suoi frutti solo adesso".