L'attacco alla holy guard

Chi era Mohammad Reza Zahedi il generale Pasdaran morto nell'attacco a Damasco

La perdita del generale è considerata la più grave dopo quella di Soleimani. Scelto vent'anni fa, da Ali Khamenei, nel mazzo dei pasdaran resisi più valorosi sul campo. “Faremo rimpiangere a Israele questo crimine” ha detto la Guida Suprema iraniana

Chi era Mohammad Reza Zahedi il generale Pasdaran morto nell'attacco a Damasco
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Il generale dei Pasdaran Mohammad Reza Zahedi morto nell'attacco a Damasco

Nato a Isfahan nell'Iran centrale nel 1960 Mohammad Reza Zahedi era uno dei comandanti più anziani delle Forze Quds iraniane in Siria e Libano. Area militare facente capo al Corpo delle Guardie della Rivoluzionarie islamiche (Irgc), i Pasdaran la cosìdetta Holy guard quella alle dirette dipendenze del capo della teocrazia iraniana Ali Khamenei, vero apparato dello Stato e insieme organizzazione capillare nel tessuto sociale ed economico del Paese.

Vent'anni fa, nel 2006 era stata proprio la Guida Suprema in persona a scegliere il generale Zahedi tra i pasdaran che si erano distinti nel reprimere le sanguinose manifestazioni di protesta anti-governative che a fasi alterne si accendono nella Repubblica islamica dell'Iran. 

Prima di essere inviato in Libano e in Siria, Zahedi era divenuto capo delle forze aeree e di terra dell'Irgc. È entrato e uscito dal Libano dagli anni '80 e '90, e, spiega la tv quatariota Al Jazeera, era destinato a essere il capo dell'Irgc in Libano, il che significa che era in stretto coordinamento con il gruppo libanese Hezbollah, la potente ala militare del “partito di Dio” schierato con gli sciiti iraniani contro quella che considerano “la minaccia sionista israeliana” nella Striscia di Gaza. Nel 2021 è stato nominato generale supremo dell'Irgc in Libano e in Siria.

“Faremo rimpiangere a Israele questo crimine” ha detto Khamenei infuriato. Ma Israele a cui è attribuito l'attacco non ha ancora commentato.

Molto rispettato all'interno dell'Iran e soprattutto all'interno della gerarchia della leadership la perdita del generale Zahedi è considerata la più importante dopo quella del leggendario generale Qasem Soleimani, anche lui nelle forze Quds, ucciso a Baghdad per mano americana nel gennaio del 2020.

Il ritratto del generale della Guardia rivoluzionaria iraniana Qassem Soleimani morto a Baghdad per mano americana nel 2020 Getty
Il ritratto del generale della Guardia rivoluzionaria iraniana Qassem Soleimani morto a Baghdad per mano americana nel 2020

"Prima di aver raccolto informazioni su cosa è successo esattamente, non voglio parlarne", ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, Matthew Miller in una conferenza stampa dopo l'attacco che ha colpito un edificio dell'ambasciata iraniana a Damasco dove è morto il generale. 

La morte del generale potrebbe innescare la miccia di una temuta drammatica escalation del conflitto nella regione mediorientale. Con Zahedi nel quartiere colpito di Mezzeh, base dei pasdaran a Damasco,  sono morti altri 7 militari tutti pasdaran. Secondo l'agenzia di stampa iraniana "Tasnim", tra le vittime ci sarebbe anche Mohammad Hadi Haji Rahimi, l'ex vice coordinatore della Forza Quds.

Il Ministro degli Esteri iraniano, ha accusato ufficialmente Israele di essere mandante del raid. Per il capo della diplomazia iraniana, l’attacco israeliano nella capitale siriana con aerei da combattimento F-35 e sei missili costituisce una violazione di tutti i trattati internazionali. “La risposta al raid sarà dura” ha avvertito Teheran.

 

Guardie del corpo rivoluzionario dei Pasdaran iraniane ansa
Guardie del corpo rivoluzionario dei Pasdaran iraniane