Mercati

Corrono oro, petrolio e società dell'energia

Xiaomi vola dopo il lancio della prima auto elettrica

Corrono oro, petrolio e società dell'energia
pixabay
Andamento Mercati

Le preoccupazioni per un'eventuale estensione del conflitto in Medio Oriente si fanno sentire su alcune materie prime. L'oro, classico bene rifugio, è sui massimi storici. Ora è scambiato a 2.255 dollari all'oncia (prezzo spot), negli ultimi sei mesi c'è stato un apprezzamento del 21%. È una salita notevole soprattutto perché si accompagna a tassi alti ancora alti, sebbene siano considerate alte dagli analisti le probabilità di un taglio a giugno sia da parte della Fed sia da parte della Bce. 

Sale anche il petrolio. Il Brent ha superato oggi gli 88 dollari al barile. È sui massimi da ottobre. Il rialzo questa settimana è dell'1,5% e da inizio anno del 14%. Pesa, oltre alle tensioni geopolitiche, l'estensione dei tagli alla produzione da parte soprattutto di Arabia Saudita e Russia confermata nelle scorse settimane.

I mercati europei hanno appena riaperto dopo la pausa pasquale. L'indice di Milano, che viene dai massimi dal 2008, apre poco mossa, +0,07%. Nel resto d'Europa Francoforte +0,05%, Londra +0,60%, trainata dai titoli legati a energia e materie prime.

In Asia in evidenza il +2,21% dell'indice di Hong Kong. A trainarlo è soprattutto Xiaomi. +9% dopo aver toccato il +16%. Il marchio è noto soprattutto per gli smartphone. Ma nella notte ha messo in vendita il primo modello di auto elettrica, l'SU7. In poche ore gli ordini sono stati 90mila. 

In evidenza gli indici dei direttori acquisti sulla manifattura. Sopra 50 l'indice segna un incremento. In India a marzo ha segnato 59,1, rispetto ai 56,9 di febbraio. Ieri 51,1 il dato cinese (fonte: Caixin); e pari a 50,3 l'indice Ism statunitense. 

A Piazza Affari oggi tra i titoli del paniere principale (Ftse Mib) maggiori rialzi per Eni, +2,80%, seguito da un altro titolo legato al petrolio, Saipem, +2,21%; in seguito Nexi (+1,43%) e StMicroelectronics (1,03%). Maggiori ribassi per Brunello Cucinelli, -2,08%, titolo seguito da Diasorin, -1,70%. Scendono anche Stellantis (-1,29%) e Telecom Italia (-0,93%).