Il fenomeno

L'ultima follia social: le bambine creator che usano le creme anti-age delle mamme

Si chiama cosmeticoressia. Le protagoniste sono bimbe e ragazzine della generazione alfa (nate dopo il 2010), ed è boom di cosmetici. I rischi per la pelle e per la psiche

L'ultima follia social: le bambine creator che usano le creme anti-age delle mamme
pixabay
Per le ragazze della Gen Z è boom make up

E’ stata battezzata “cosmeticoressia”, la nuova ossessione delle bambine, anche sotto i dieci anni, per la cura della pelle. Si tratta di baby influencer che si truccano e adottano abitudini di skincare tipiche degli adulti sponsorizzate sui social. 

Il fenomeno

Si tratta del nuovo fenomeno social che viene dagli Usa ed è arrivato anche in Italia, vede milioni di bambine, tra i 6 e gli 11 anni utilizzare cosmetici e applicare sulla pelle del viso decine di prodotti non adatti a loro, dai sieri ai detergenti esfolianti, dalle maschere alle creme anti-età. On line stanno diventando virali una serie di contenuti con l’hashtag #sephorakids, in cui le commesse della famosa catena di prodotti di bellezza testimoniano questa crescente ossessione delle preadolescenti. Se prima le bambine imitavano le mamme, magari utilizzando di nascosto i loro trucchi, oggi seguono altri modelli, come influencer e attrici che continuamente postano sui social contenuti su come applicare i prodotti beauty degli adulti.

La Generazione Alpha (i nati tra il 2010 e il 2024) sembra essere la più beauty addicted di sempre

Protagonisti di questi tutorial under 16 non sono solo saponi e maschere dal pack colorato e l'uso divertente, ma anche cosmetici più elaborati che, se usati sulle pelli più giovani, potrebbero anche causare problemi alla salute.

Divulgando la beauty routine delle mini influencer, TikTok ha fatto sì che molte bambine sentissero la necessità di far parte dello stesso gruppo, spingendole così a recarsi nei negozi di prodotti di bellezza per emulazione. Inoltre, secondo la British Association for Dermatologists, ispirati dai social media, sembra che le bambine e le adolescenti stiano adottando rigorose routine anti-età. 

I rischi per la salute

Le preadolescenti di oggi usano più cosmetici delle loro coetanee di dieci anni fa, con conseguenze negative sulla salute della pelle. Al di sotto di una certa età si dovrebbero usare i prodotti formulati appositamente per bambini. I rischi per la salute della pelle sono diversi. Con il trucco la pelle dei bambini può andare incontro a sensibilizzazione e a conseguenti irritazioni che in genere non si verificano con l'utilizzo di prodotti ipoallergenici. Il trucco deve essere eliminato quanto prima con detergente specifico per pelli delicate e sensibili.

Possono manifestarsi dermatiti di tipo irritativo o di tipo allergico dopo aver usato il trucco ma anche i prodotti di skincare. La pelle potrebbe apparire arrossata, gonfia, con prurito e desquamazione. Le reazioni irritative si verificano per l’effetto tossico delle sostanze chimiche contenute nei cosmetici o nelle formulazioni non adatte ad una pelle giovane e/o giovanissima. 

L’impatto psicologico

Oltre ai rischi per la salute della pelle delle più giovani, la “cosmeticoressia” preoccupa per le sue ricadute psicologiche. E’ frequente nell’età dell’infanzia giocare a truccarsi, può trattarsi anche di un'espressione creativa. Il rischio è quando lo si fa per perseguire un ideale di bellezza perfetta e irragiungibile: in questo caso ogni difetto fisico porta a sentirsi sbagliate.

Il mercato inoltre è pieno di prodotti indicati per gli adulti ma accattivanti dal punto di vista del marketing per i più piccoli anche attraverso un packaging che utilizza colori e forme pop che provocano grande attrazione nelle più piccole.

I cosmetici e la pelle dei bambini

I cosmetici normalmente sono pensati, formulati e testati considerando le caratteristiche di una pelle adulta. Nel caso, ad esempio, di un anti-age, è chiaro che si tratta di un prodotto non pensato per un pubblico troppo giovane e che quindi non dovrebbe essere utilizzato da queste fasce d’età perché non comporta un reale beneficio per la pelle, spiega Cinzia Ventrice, esperta in Scienze e tecnologie cosmetologiche.

Le sostanze contenute nei trucchi sono molte, quelle più spesso implicate sono: il nichel, il cobalto, i profumi, il bergamotto, i conservanti (il thiomersal, i parabeni, il kathon, l'imidazolidinurea, ecc.). La skincare di adolescenti e preadolescenti dovrebbe essere minimale. Ai giovanissimi basta usare un detergente delicato a risciacquo e una crema o un siero adatto alla propria pelle, oltre alla protezione solare. Nei casi in cui ci si trucca, invece, "consiglio anche un latte o un'acqua micellare, da risciacquare poi con una mousse detergente", conclude l'esperta.

Il ruolo degli adulti, scuola e famiglie

Di fronte alla “cosmeticoressia”, il ruolo degli adulti in generale, scuola e famiglia, “è essenziale al fine di educare le bambine e le adolescenti all’importanza di una cura di sé, non limitata alla skincare e al make-up, ma estesa alla salute mentale e a quella fisica. Soprattutto quando, avvisano gli psicologi, a motivare la routine di bellezza sono le paure e le insicurezze legate alla nostra immagine corporea e alla nostra autostima. 

E’ importante creare un ambiente di sostegno in cui gli adolescenti possano esplorare la propria identità senza la pressione di conformarsi a ideali irraggiungibili incoraggiandoli a svolgere attività che rafforzano l’autostima e l’accettazione di sé, come l’arte, lo sport o il volontariato, stabilendo momenti di disconnessione digitale, educando le adolescenti all’importanza di una cura di sé che vada oltre il make-up e la skincare, favorendo, sia a scuola che a casa, lo spirito critico verso modelli irraggiungibili, come quelli che si trovano in rete.