Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/5G-accordo-ericsson-vodafone-oppo-qualcomm-per-rete-standalone-proteste-in-italia-guerra-dei-chip-usa-cina-9ec7390d-6402-4133-9dd2-299f13f93939.html | rainews/live/ | true
TECH

5G, accordo europeo per rete 'standalone': si parte dalla Germania

Quattro Big insieme per le infrastrutture ultraveloci con risparmio di energia. Intanto, negli Stati Uniti la crescente domanda di semiconduttori per le applicazioni 5G penalizza le forniture alle case automobilistiche

Condividi
Ericsson, Vodafone, Oppo e Qualcomm hanno annunciato un accordo per implementare una rete 5G standalone in Europa iniziando dalle principali città tedesche, tra cui Francoforte.

Nel comunicare l'iniziativa, vengono elencati benefici per le industrie, i governi e le imprese e per gli utenti mobili: bassa latenza, alte velocità e grande capacità di dati. La rete 5G standalone - informa una nota -  opera in pratica in modo completamente indipendente dal 4G e garantisce una latenza inferiore rispetto alle attuali reti 5G non standalone, consentendo a più persone e oggetti connessi contemporaneamente di utilizzare i dati mobili.

La rete di Vodafone supporterà anche lo 'slicing' di rete (diverse parti della stessa rete possono essere allocate per diversi casi d'uso specifici) e il consumo di energia da parte degli utenti di telefonia mobile dovrebbe ridursi di quasi il 20 per cento. 

La 'guerra dei chip' alimentata dal 5G
Intanto la 'crisi dei chip' potrebbe avere ripercussioni anche sul 5G. All'inizio della pandemia, la domanda di semiconduttori è notevolmente aumentata per le applicazioni di fascia alta degli smartphone legate ai prodotti 5G e i dispositivi utilizzati nell'intelligenza artificiale e nei data center.

Le case automobilistiche, praticamente ferme a causa dei lockdown, avevano sospeso gli ordinativi di chip e, nel mentre, i produttori di chip si erano trovati sovraccarichi di ordini dall'industria dell'elettronica di consumo, che ha visto un boom nella domanda per i dispositivi premium, come console di gioco, smartphone, pc, il cui uso è stato potenziato da lockdown e smart working. Inoltre, si sono aggiunti problemi contingenti con impatto negativo sulla produzione di chip come il terremoto in Giappone, la tempesta invernale in Texas, il blocco delle merci nel canale di Suez.

E adesso anche il presidente degli Stati Uniti Joe Biden vuole capire come si potrà far fronte crisi dei chip, la cui carenza sta mettendo in difficoltà le aziende automobilistiche statunitensi e non. La Casa Bianca ha riferito che lunedì prossimo Biden  parteciperà a un vertice virtuale con i capi delle principali aziende elettroniche e automobilistiche sulla carenza globale di semiconduttori, per ragionare con loro su come aumentare la fornitura e la produzione negli Stati Uniti. Sono 19 le aziende che dovrebbero prendere parte al dibattito. 

5G in Italia, ancora perplessità
In Italia, intanto, la proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza approvata dalla IX Commissione (Trasporti, poste, telecomunicazioni) della Camera dei Deputati, chiede di innalzare i livelli delle emissioni portandole in linea con gli standard europei, passando dall'attuale media italiana di 6 V/m ad un massimo di 61 V/m e da 0,1 Watt/mq ad un massimo di 10 Watt/mq. Una proposta che non piace all'Alleanza italiana Stop5G, che promuove una catena solidale con uno sciopero della fame a staffetta partire da oggi.
Condividi