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Coronavirus

Dati preoccupanti

A Palermo i due terzi dei contagi della Sicilia. Ipotesi zona rossa

Oggi si decide sulla zona rossa per Palermo dopo i segnali di allarme e gli ultimi dati sui contagi Covid

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E' attesa per oggi la decisione di dichiarare Palermo zona rossa. Ieri la Sicilia ha registrato 909 nuovi contagi e di questi 597 erano nella provincia di  Palermo. Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha sottolineato ieri che "i parametri per dichiarare la zona rossa non sono ancora stati raggiunti" ma non ha escluso l'adozione del  provvedimento "quale utile misura preventiva per evitare il picco dei  positivi". Nell'attesa, il governatore ha passato la palla al sindaco Leoluca Orlando che "può, nel frattempo, se lo ritiene, assumere iniziative restrittive anche sul fronte scolastico".         

Orlando, nella serata di ieri, in una nota inviata fra gli altri al ministro della Salute, al presidente della Regione e al prefetto, ha ribadito di non aver ricevuto "alcun dato numerico aggiornato" e ha comunque chiesto "la urgente adozione di ogni provvedimento quanto più restrittivo possibile volto alla prevenzione di ulteriore diffusione di contagi e quindi all'alleggerimento della pressione complessiva sul sistema sanitario regionale".

In Sicilia i dati relativi all'emergenza Covid continuano a essere preoccupanti. Per la prima volta negli ultimi giorni il numero dei nuovi contagi nell'isola scende sotto quota mille: per la precisione sono 909  su 7.561 tamponi processati, ma con una incidenza molto alta al 12%. Ma è sopratutto la distribuzione territoriale a confermare la situazione critica in provincia di Palermo: oltre la metà dei nuovi casi (597) sono infatti concentrati in questa zona.

Anche i dati relativi ai contagi nell'ultima settimana in Sicilia, elaborati dalla Protezione Civile, mostrano un ulteriore peggioramento della situazione. Nella settimana appena trascorsa i nuovi positivi sono stati 7.005, il 20,5% in più rispetto alla precedente. In un quadro in peggioramento, l'unico dato incoraggiante è rappresentato dal calo percentuale del numero delle vittime: la settimana scorsa  i morti sono stati 114, il 25,5% in meno rispetto ai 153 della settimana precedente. Complessivamente le persone decedute sono 4.697.  
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