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ITALIA

I messaggi di cordoglio

Addio Pietro Ingrao, Mattarella: "Un esempio per i giovani". Napolitano: "Amicizia indistruttibile"

Il Presidente Emerito rende pubblici gli ultimi telegrammi inviati ad Ingrao

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"La sua passione resterà un patrimonio del Paese e la sua libertà interiore è un esempio per le giovani generazioni". Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, esprimendo il suo cordoglio per la morte di Pietro Ingrao. "Desidero esprimere la mia vicinanza e i sensi di profondo cordoglio - si legge nella dichiarazione di Mattarella - ai familiari di Pietro Ingrao, agli amici e ai tanti che nel tempo hanno condiviso le sue battaglie politiche e che si sono formati nel confronto con il suo pensiero critico. Ingrao è stato una personalità di grande rilievo non soltanto per la parte politica nella quale ha militato con impegno e dedizione. E' stato un leader importante nella nostra storia repubblicana. E' stato presidente della Camera in un passaggio travagliato e difficile della vita del Paese. E le istituzioni, segnate dai valori della Carta costituzionale, hanno rappresentato per lui un limite entro cui svolgere una corretta competizione di idee ma al tempo stesso un orizzonte democratico, che andava invece sempre più allargato ai nuovi soggetti sociali e agli esclusi. Non ha avuto paura di esplorare terreni nuovi, né di esprimere dissenso, anche quando questo lo ha esposto a sacrifici sul piano personale. Nel difendere il proprio punto di vista ha tuttavia sempre cercato di assumere una visione nazionale e di tenere vivo il confronto con gli altri. La poesia era una sua grande passione. E nelle parole della poesia ha spesso cercato di descrivere quelle contraddizioni insanabili, quel dualismo tra speranze e realtà, che sono poi la molla inesauribile nella ricerca di un futuro migliore. Gli ultimi anni di Ingrao sono stati ancora dedicati alla ricerca. Questa volta più centrata sull'uomo, sul suo destino, sul rapporto con la natura, sulla frontiera sempre in movimento tra modernità e democrazia".

Il Presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso "forte commozione per la notizia della scomparsa di Pietro Ingrao". In una nota, in cui sottolinea "l'amicizia indistruttibile" e la "comune partecipazione alle prove più belle, e alle più drammatiche, vissute insieme per decenni", Napolitano ha reso omaggio a Ingrao diffondendo i telegrammi inviategli in occasione degli ultimi due compleanni. 

A) Roma, 30 marzo 2014
Caro Pietro,
è con grande piacere ed affetto che unisco la mia voce alle tante che si sono rivolte a te e alla tua storia personale nel giorno del nuovo, avanzato traguardo che hai raggiunto. Per gli italiani, la tua personale vicenda umana, politica, culturale è inseparabile dall'esperienza del movimento operaio e della sinistra qual è stata vissuta da milioni di uomini e donne nel nostro paese nel corso, soprattutto, della seconda metà del Novecento, prolungandosi e rinnovandosi in questo primo scorcio di secolo ventunesimo. La tua presenza, la tua immagine, i tuoi pensieri continuano a rappresentare una fonte di ispirazione e di insegnamento innanzitutto morale cui, ne sono certo, tanti giovani sapranno attingere. E in quanto a noi due, posso ancora una volta ricordare che esemplare è stata la solidarietà fraterna che ci ha unito, mai incrinata da diversità di opinione che hanno costituito il sale della nostra appartenenza e azione comune? Credo proprio di sì, interpretando anche il tuo sentimento di cui ho avuto tanti segni, anche, da ultimo, in questi anni di mia più elevata e complessa responsabilità istituzionale.

B) Roma, 30 marzo 2015
Ti giunga l'affettuoso saluto ed augurio che mi dettano un'amicizia mai venuta meno e il rapporto indistruttibile che ci lega alle prove più belle e alle più drammatiche vissute insieme per decenni.
Un abbraccio
Giorgio Napolitano
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