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ITALIA

La relazione annuale

Agcom: "Sfida è governare la transizione digitale". "Rete internet protagonista del 2020"

A proposito di Intelligenza Artificiale, per Giacomo Lasorella presidente Agcom, ''La nuova frontiera della garanzia del pluralismo passa in larga misura, per la trasparenza delle decisioni algoritmiche"

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''Quella di contribuire a governare questa fase complessa, caratterizzata da una tumultuosa transizione verso il mondo digitale, a maggior ragione inr elazione all'attuazione del PNRR, costituisce una delle sfide più importanti che attendono Agcom in questa consiliatura. È Agcom in piena sintonia con le altre istituzioni della Repubblica, tra le quali in primo luogo il Parlamento oltre che,naturalmente, nel loro ambito il Governo e le altre autorità''. Lo ha detto il presidente Giacomo Lasorella nella relazione annuale al Parlamento.

''Il Consiglio ed io siamo consci della nostra missione: accompagnare il Paese verso la transizione digitale. Uno slogan che si concretizza nella possibilità di garantire al cittadino comunicazioni veloci, reti efficienti, pacchi consegnati in tempi giusti, una informazione e un intrattenimento offerti a prezzi equi e nel rispetto del pluralismo e dei valori della Costituzione, oltre ad una rete internet che costituisca un luogo di scambi e di relazioni improntato alla libertà e al rispetto dei diritti'', ha concluso il presidente.

Rete internet grande protagonista del 2020
La rete internet "è stata la grande protagonista dell'anno appena trascorso: un anno di pandemia in cui l'uso della rete si è ampliato e intensificato".Il presidente di Agcom Giacomo Lasorella fa il punto sulle infrastrutture ma anche sulla diffusione dei servizi che piano piano crescono.

"Attualmente la copertura del territorio nazionale, considerando l'infrastruttura qualitativamente capace di garantire prestazioni in termini di velocità di connessioni migliori, ovverosia la fibra ottica, risulta pari al 33,7% delle famiglie italiane, in crescita rispetto al 30% del 2019.Guardando all'attuale situazione della diffusione dei servizi a banda larga sul territorio italiano, a fine 2020 gli accessi broadband e ultrabroadband, residenziali e affari, hanno superato 18,1 milioni di unità, pari ad un rapporto di 30,4 linee ogni 100 abitanti. Tale indicatore è pari a 20,4 linee per100 abitanti per le connessioni con capacità maggiori di 30Mbit/s (16% nel 2019) e scende a 15,6 linee (11,7% lo scorso anno) con riguardo a quelle con velocità superiore a 100Mbit/s".   

Il digital divide c'è ancora ma Agcom vede un rapido cambiamento in corso. "Sussistono ancora differenze molto significative tra i diversi territori del Paese e, in particolare, tra Centro Nord e Sud e, come si usava dire, tra città e campagna. Pur tuttavia, gli ingenti investimenti pubblici e privati attualmente in campo ed un contesto di concorrenza crescente nei mercati dei servizi di accesso alla rete fissa lasciano intravedere una situazione infrastrutturale in forte evoluzione".(+2,8%).   

"È un comparto in grandissima evoluzione tecnologica, con un fortissimo impatto sul cittadino e con effetti rilevanti sul quadro economico e sociale" sottolinea Lasorella, resiliente ma anche lui ha sofferto per la crisi pandemica. "Ha mostrato una flessione, in termini di risorse complessive, del 4,8%. La contrazione è più marcata nella rete mobile (-5,9%), mentre la rete fissa mostra riduzioni più contenute (-3,8%)".

Lasorella: preoccupa indebolimento industria media 
''In Italia l'effetto più evidente (e più preoccupante) è quello dell'indebolimento dell'industria italiana dei media, il cui valore economico è in calo da oltre un decennio. Ciò conferma non solo la fragilità della nostra industria culturale, ma segnala probabilmente anche un vuoto di politica industriale dacolmare in un settore che gode di grande prestigio nel mondo quanto a sapienza tecnica e qualità dei contenuti'', ha detto il presidente Agcom.

Crisi strutturale stampa sempre più marcata
 ''La crisi strutturale della stampa tradizionale si sta rilevando sempre più marcata e mostra di non aver beneficiato particolarmente della accresciuta domanda di informazione dovuta alla crisi pandemica. Nel secondo trimestre 2020, solo il 17,6% degli italiani ha scelto in media di informarsi sui quotidiani, secondo un trend in discesa che è comune a tutta l'Unione europea'', dice Giacomo Lasorella.

''Nell'editoria quotidiana,l'Autorità ha censito 105 testate, per un valore complessivo di 1.103.826.466 copie (-13,4% rispetto al 2019). Anche nel 2020,nessun editore ha superato la soglia di legge stabilita al 20%della tiratura globale'', per questo secondo il presidente Agcom è fondamentale vigilare sul pluralismo.''In questo scenario l'Autorità è stata particolarmente attenta a vigilare sul pluralismo nei suoi singoli aspetti. Partendo da quello che è definito pluralismo esterno, monitorando iprincipali indicatori di concorrenza si è registrata una sostanziale stabilità negli anni della concentrazione e delle quote di mercato degli operatori leader nei diversi ambiti''

La garanzia del pluralismo passa per gli algoritmi
A proposito di Intelligenza Artificiale, per Giacomo Lasorella presidente Agcom, ''La nuova frontiera della garanzia del pluralismo passa, infatti, in larga misura, per la trasparenza delle decisioni algoritmiche (in modo compatibile con il rispetto dei relativi segreti industriali),secondo un concetto lato di neutralità della rete che si estenda anche al pluralismo informativo online che, appunto, è intermediato da grandi piattaforme che selezionano e suggeriscono contenuti''. La Francia ha espressamente conferito ex lege una funzione di garanzia in materia di trasparenza algoritmica una autorità indipendente, il CSA''

Lasorella: oggi la convergenza è realtà
''L'Agcom, come è a tutti noto, in virtù di una felice intuizione del legislatore del 1997 nasce come autorità "convergente", volta cioè a regolare una serie di settori destinati a convergere, le reti di comunicazioni elettronica, l'audiovisivo, ora sempre più il digitale e anche le poste (che, come ci insegna l'esperienza di Amazon,appartengono a pieno titolo a questo processo evolutivo). Questa convergenza, allora largamente futuribile o quantomeno solo teorica, è oggi pienamente realtà''. Così Giacomo Lasorella.
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