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AMBIENTE

Energia e inquinamento

Aiea: emissioni Co2 in calo, verso record -8%

Il calo nella produzione di energia nel 2020 sarà quello maggiore dalla Seconda Guerra Mondiale. Solo le energie rinnovabili stanno andando bene

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Le emissioni globali di Co2 nel 2020 potrebbero scendere di un record dell'8% grazie alle misure di lockdown prese dai governi a livello mondiale per combattere il coronavirus. La previsione è resa nota dall'Agenzia Internazionale per l'Energia (Aiea). A riportare la notizia è Bbc online.

Il calo nel settore energetico potrebbe essere dovuto alla minore domanda di carbone, petrolio e gas. Le emissioni globali di CO2 dall'energia dovrebbero diminuire di circa l'8% (quasi 2,6 gigatonnellate), il livello più basso dal 2010. Si tratta del più grande calo mai registrato, sei volte maggiore di quello che si verificò nel 2009 a seguito della crisi finanziaria globale.

Secondo l'agenzia, che fornisce consulenza ai Paesi sviluppati sulla loro politica energetica, quest'anno la domanda di energia dovrebbe scendere del 6%, 7 volte di più che per la crisi finanziaria del 2008, il calo su anno maggiore dalla Seconda Guerra Mondiale, una perdita enorme che rappresenta l'equivalente del consumo indiano. 

"E' uno shock storico per il mondo dell'energia nel suo insieme. Con una crisi sanitaria ed economica senza precedenti, il calo della domanda è sconcertante per quasi tutte le fonti di energia, in particolare carbone, petrolio e gas", ha dichiarato Fatih Birol, direttore esecutivo dell'Aiea. Sono le energie più inquinanti, a cominciare dal carbone, a soffrire di più, che ha sofferto di diversi fattori, a cominciare dal rallentamento dell'attività in Cina, dove il carbone è ancora ampiamente utilizzato. Solo le energie rinnovabili, i cui costi sono in calo, stanno andando bene. 
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