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ECONOMIA

NewCo

Alitalia, Ita annuncia ipotesi accordo ma incontra la contrarietà dei sindacati

Nuova giornata di incontro con i sindacati che chiedono la presenza del Governo alla trattativa. I sindacati ottengono due giorni di tempo per valutare le proposte di Ita. Corteo dei lavoratori Alitalia, in presidio all'Eur di fronte alla sede della NewCo

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di Tiziana Di Giovannandrea I sindacati hanno ottenuto due giorni di tempo per valutare le proposte di Ita sul contratto e la cessione degli asset di Alitalia, in particolare i lavoratori. Ne hanno dato immediata comunicazione alcuni rappresentanti sindacali ai lavoratori in presidio davanti alla sede di Ita all'Eur a Roma.

È dunque ripreso il confronto tra Ita, la NewCo che prende il posto di Alitalia, e i sindacati sul personale della nuova compagnia. L'azienda vuole raggiungere un accordo con i sindacati per poter perfezionare l'acquisizione del ramo Aviation di Alitalia. L'azienda in questi giorni è sempre rimasta ferma sul numero di 2.800 dipendenti, mentre oggi si chiuderà la piattaforma di raccolta delle candidature.

Ita avrebbe annunciato la presentazione ai sindacati di un'ipotesi di accordo sul personale della nuova compagnia, ma i sindacati si son detti, al momento, indisponibili a firmare senza la presenza del Governo alla trattativa, per dare rassicurazioni sulla prosecuzione della cassa integrazione, al momento estensibile solo fino al 2022. Ne hanno dato notizia i sindacati spiegando: "Questa di ITA non è la sede adatta per discutere di ammortizzatori sociali per il personale di Alitalia che non passerà ad ITA il 15 ottobre. Il governo è ancora assente" afferma Fabrizio Cuscito, leader della Filt Cgil. "Nulla di nuovo purtroppo. Manca il convitato di pietra, ovvero il Governo" sottolinea Ivan Viglietti, segretario della Uilt. "Mancano le risposte sugli organici, handling e manutenzione - continua Viglietti -. Non è qui che si può discutere di ammortizzatori sociali. Non possiamo lasciare persone senza lavoro e senza pensione".

Ita, Giovannini: Governo fortemente impegnato per successo
"Quello che possiamo escludere è che il Governo non stia facendo tutto il possibile per far sì che Ita, la nuova Alitalia, sia un successo. L'accelerazione che dobbiamo imprimere per far sì che i voli ripartano il 15 ottobre vede il governo fortemente impegnato". Si è espresso in questo modo il ministro per le Infrastrutture e le Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, intervistato a SkyTg24. "Sappiamo che il trasporto aereo è in gravi difficoltà in tutto il mondo", ma "credo che una compagnia come Ita possa scalare verso l'alto il mercato, anche se sappiamo che alcuni vettori dovranno ridimensionarsi", ha aggiunto.

La cassa integrazione al momento è garantita fino al 22 settembre. Alitalia ha presentato la richiesta di estenderla di un anno, cioè fino al settembre del 2022. I sindacati però chiedono che la Cigs venga estesa fino al 2025 e cioè per l'intero arco di piano e per tale motivo chiedono la presenza del Governo al tavolo della trattativa, prima di poter arrivare un qualsiasi tipo di accordo sul personale e sul contratto con Ita.

Ita presenta due documenti ai sindacati
Al tavolo, l'azienda avrebbe presentato due documenti: uno sulla procedura di cessione degli asset aziendali Alitalia e l'altro su una ipotesi di accordo sul contratto. "Ci sono stati consegnati documenti abbastanza complessi - ha detto il segretario nazionale della Uilt, Ivan Viglietti - quindi abbiamo concordato con l'azienda 48 ore di tempo per valutarli e anche per fare delle controproposte. Nel frattempo speriamo che anche il Governo lavori e dia le risposte che mancano sugli ammortizzatori sociali".  

Alitalia, sindacati scrivono a Governo e Ita e ai partiti politici e candidati a sindaco di Roma
I sindacati hanno scritto due lettere sulla vertenza Ita: una al Governo e all'azienda e una ai partiti politici e ai candidati a sindaco di Roma. "Abbiamo mandato due lettere - ha detto il segretario nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito - una a tutte le forze politiche e ai candidati a sindaco di Roma e un'altra all'azienda sul sistema di regole e sul Piano industriale che secondo noi va incrementato". In particolare i sindacati vogliono sapere: "Cosa ne pensano di quello che sta succedendo - Governo e azienda e parti politici e candidati a sindaco di Roma, ndr -. Qui si rischiano 7mila posti di lavoro in Alitalia e altri 5 mila tra handling e manutenzione" ha sottolineato il leader della Filt, Fabrizio Cuscito, al termine del tavolo con Ita.

Presidio lavoratori di fronte alla sede di Ita all'Eur
Di fronte alla sede di Ita all'Eur, in Via dell'Arte, a Roma prosegue intanto il presidio dei lavoratori Alitalia. Un centinaio di lavoratori ha dato vita a un corteo lungo le strade dell'Eur, partito dalla sede di Ita, durante le trattative tra azienda e sindacati. Il corteo è stato autorizzato dalle Forze dell'Ordine. 

Alitalia, il 7 settembre lavoratori in sciopero per 4 ore
Sciopero e assemblea, martedì 7 settembre, dei lavoratori Alitalia che aderiscono al comitato "Tutti a bordo". Assistenti di terra, hostess e steward, tecnici e altro personale, si fermeranno per 4 ore, dalle 13 alle 17 in segno di protesta contro il piano Ita. "Bisogna abbandonare il tavolo con Ita, ritornare subito in piazza- affermano in una nota- riscrivere insieme il piano di rilancio di Alitalia". Il movimento sindacale ha raccolto già 3000 adesioni. Ai banchi di accettazione della storica compagnia di bandiera presso l'Aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, c'è una "rabbia" composta fra le lavoratrici e i lavoratori che aderiscono al comitato: "Non conosciamo il nostro destino - spiegano - non sappiamo cosa sarà di noi, tanti lavoratori sono monoreddito. Molte donne sono sole con figli, ci sono padri di famiglia, non ci ascoltano. Dobbiamo inviare il curriculum... e poi"? L'amarezza traspare fra i lavoratori che continuano comunque a lavorare con diligenza.
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