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MONDO

Lo stabilimento da lavoro a 1173 persone ed è a rischio di chiusura

Francia, dipendenti Goodyear sequestrano due manager ad Amiens

Il direttore della produzione e il direttore delle Risorse Umane della fabbrica sono stati rinchiusi in una sala riunioni, bloccata con un grosso pneumatico di trattore

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Amiens
Due manager della Goodyear di Amiens-Nord sono stati rinchiusi dai dipendenti nei loro uffici, per protesta contro il piano di ristrutturazione dell'azienda. Si tratta del direttore della produzione della fabbrica dei pneumatici Michekl Dheilly e del direttore delle Risorse umane Bernard Glesser, bloccati in una sala riunioni chiusa con un grosso pneumatico di trattore.

Lo stabilimento Goodyear di Amiens dà lavoro a 1173 persone ed è a rischio di chiusura. La decisione, annunciata il 31 gennaio dello scorso anno, ha dato il via a una serie di proteste e di ricorsi giudiziari da parte dei sindacati Cgt e Chsct. La Cgt spera che l'azienda ritiri i suoi piani e proceda invece ad esodi volontari. Lo stabilimento è da mesi al centro di un'aspra diatriba tra l'azienda e i rappresentanti sindacali, già più volte protagonisti di proteste sfociate in disordini.

Gli operai chiedono tavolo con prefetto e azienda
I dipendenti che tengono in ostaggio due manager chiedono ''una tavola rotonda con il prefetto e il direttore delle risorse umane su indennità e conseguenze'' per gli operai dello stabilimento, che sarà chiuso nelle prossime settimane. Vogliamo ''che i dirigenti capiscano che dopo 7 anni di lotta la nostra motivazione è intatta. E' la nostra fabbrica, punto'', scrivono sulla loro pagina Twitter.
 
Proprio oggi la fabbrica ha riaperto, dopo le vacanze di fine anno, in un contesto che, secondo fonti di quotidiani locali, era parso fin da subito teso.

I precedenti 
Tra marzo e aprile del 2009 sono stati diversi i casi di "sequestro" di manager nelle aziende francesi in crisi. La rabbia e la disperazione dei lavoratori per i piani di ristrutturazione e i licenziamenti  ha portato i lavoratori di diverse fabbriche a questa estrema forma di protesta. Il proliferare dei casi aveva acceso un duro dibatttito politico nel Paese. L'allora presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy aveva dichiarato "In uno Stato di diritto la legge va rispettata", scatenando le immediate reazioni di Segolene Royal che replicava "Quelli che sono resi fragili, calpestati, disprezzati sono gli operai, ai quali si mente prima di metterli alla porta". Sul fenomeno era stato realizzato anche un sondaggio, pubblicato dal quotidiano Le Parisien che indicava che il 45% dei francesi giudicava "accettabile" il sequestro di manager da parte di operai vittime di piani di ristrutturazione. Il 50% lo ritieneva invece "inaccettabile", il 5% non aveva espresso alcun parere.

Il primo caso è stato quello del direttore generale della Sony France, sequestrato in fabbrica per una notte dagli operai. Poi, il 23 marzo del 2009, il direttore dello stabilimento della 3M di Pithiviers è stato bloccato nel suo ufficio per due giorni ed è stato liberato solo dopo aver perso l'impegno a riprendere i negoziati dui tagli.
Quattro manager della Caterpillar sono stati sequestrati nello stabilimento di Grenoble il 30 marzo e sono stati rilasciati 24 ore dopo, anche in questo caso, con la promessa di riprendere i negoziati. Alcuni manager della fabbrica di adesivi britannica Scapa sono stati trattenuti per tutta la notte del 7 aprile negli stabilmenti. Gli operai chiedevano di portare avanti a olteranza le trattative sulla ristrutturazione.
Il  9 aprile, tre manager della  Fiat a Bruxelles sono stati bloccati all'interno degli uffici dagli operai che protestavano contro il piano di licenziamenti in Europa

E infine, i lavoratori  della Faure e Machet, azienda del settore logistico, hanno sequestrato - il 16 aprile - cinque dirigenti della società per costringerli a migliorare le loro condizioni economiche in vista del licenziamento. Ora tocca alla Goodyear.
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