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POLITICA

La staffetta con Fabrizio Curcio

Angelo Borrelli a capo della Protezione Civile nel momento più critico della pandemia

Nominato alla guida del Dipartimento dal 2017 da Paolo Gentiloni, Angelo Borrelli era stato confermato due volte da Giuseppe Conte. Come prevede la norma, le nomine dei capi dei Dipartimenti "cessano di avere efficacia dalla data del giuramento del nuovo Governo"

Angelo Borrelli
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A capo della Protezione Civile dal 2017 su nomina dell'allora premier Paolo Gentiloni, Angelo Borrelli è stato riconfermato due volte da Giuseppe Conte, nel Conte I e successivamente nel Conte II, e nominato commissario all'emergenza nel momento più difficile della pandemia di coronavirus. Entrò al posto di Fabrizio Curcio, di cui era il vice, in seguito all'abbandono dell'incarico per motivi personali.

Classe 1964, nato in provincia di Latina, Borrelli ricopre diversi incarichi pubblici fino ad approdare al Dipartimento della Protezione Civile. È il 2000 quando Borrelli entrò nell'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile e dopo due anni divenne dirigente del Dipartimento della Protezione Civile. Una carriera in ascesa che in pochissimi anni lo portò a ricoprire il ruolo di direttore generale. In tutto questo tempo ha maturato una grande esperienza, dietro la macchina della Protezione Civile e anche sul campo: dal Terremoto in Abruzzo nel 2009, con Guido Bertolaso, a quello in Emilia nel 2012 e successivamente nel sisma che ha interessato il Centro Italia nel 2016.

Durante la fase emergenziale della pandemia di Covid-19, Borrelli è stato scelto come commissario all'emergenza dal ministro della salute Roberto Speranza. Durante la prima ondata che ha travolto l'Italia, la Protezione Civile è stata molto attiva in Lombardia monitorando l'evolversi delle infezioni. Dalla chiusura del piccolo paese di Codogno, dove fu identificato il 'Paziente 1', all'allestimento di nuove postazioni di terapia intensiva, alla diffusione nelle altre regioni italiane del virus, all'organizzazione di strumentazione e di vaccini: la figura di Borrelli è stata centrale.

Ogni giorno dall'inizio dell'emergenza, Borrelli ha aggiornato la popolazione sul numero dei contagi e dei morti in un monitoraggio faticoso e fatidico per attuare quelle misure necessarie al contenimento. Un ruolo di grande responsabilità e da non sottovalutare considerando i procedimenti penali che in passato hanno interessato i vertici della Protezione Civile. Insieme a lui nella battaglia alla pandemia, l'altro commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-1 Domenico Arcuri.
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