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TECH

Apple in tribunale, nel mirino le commissioni chieste alle App

Apple a processo per App Store: Epic Games di Fortnite e gli altri: "Un monopolio illegale"

Il caso finito in tribunale è stato promosso da Epic Games, produttore del popolare videogioco Fortnite. Epic vuole abbattere il cosiddetto "giardino recintato" di App Store, ideato strategicamente 13 anni fa dal cofondatore Steve Jobs

La App di Fortnite su Apple Store
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Si aprono le porte del tribunale federale per l'azienda Apple, finita sotto accusa per la gestione del suo App Store: un "fortino blindato" che guadagna miliardi di dollari e alimenta il mercato di iPhone, iPad e altri dispositivi della multinazionale statunitense.

Secondo Epic Games, produttore del popolare videogioco Fortnite, il cosiddetto "giardino recintato" per le App, ideato dal cofondatore Steve Jobs, si è trasformato in un "monopolio illegale". Le stime sui ricavi dell'App Store, mai confermate ufficialmente, si aggirerebbero annualmente tra i 15 e i 18 miliardi di dollari.

Apple chiede una commissione che oscilla tra il 15% e il ​​30% sugli acquisti effettuati all'interno dello Store, e comprende tutto dai singoli elementi digitali agli abbonamenti. Una formula di successo che ha sicuramente contribuito alla trasformazione del gruppo in una delle aziende più redditizie al mondo, con un valore di mercato pari a $2,2 trilioni di dollari. Epic, che pur vanta bei numeri pur essendo un satellite intorno alla Terra, con il videogioco Fortnite, a partire dal 2017, ha raggiunto 350 milioni di persone. I giocatori, che devono sopravvivere alla ricerca di armi e risorse eliminando i loro concorrenti nel mondo virtuale, hanno bisogno di fare "ulteriori acquisti". Da qui l'accusa che ha aperto le porte del tribunale: "Apple impone restrizioni irragionevoli e illegali per monopolizzare entrambi i mercati (Il download delle App e delle singole risorse digitali, ndr) e impedire agli sviluppatori software di raggiungere più dispositivi possibili a meno che non passino attraverso un unico negozio controllato da Apple".

Epic nel tentativo di offrire uno Store alternativo ad App Store su iPhone, in modo da non dover subire la politica dell'azienda di Cupertino e liberarsi dalle commissioni, è entrato in collisione con Apple lo scorso agosto, ovvero da quando Fortnite è stato espulso dall'App Store dopo che Epic ha aggiunto un sistema di pagamento che ha aggirato il sistema. Ne è nato un braccio di ferro che ha portato le aziende in tribunale. Epic ha quindi citato in giudizio Apple, provocando un terremoto.

In tribunale si affronteranno il Ceo di Apple Tim Cook e il Ceo di Epic Games Tim Sweeney. Da una parte Epic sosterrà quanto l'ecosistema iPhone abbia trasformato il mercato in un monopolio, privo di concorrenza, dall'altra Apple tenterà di rappresentare Epic come un'azienda disperata in cerca di guadagni. Apple, infatti, afferma che Epic vorrebbe scaricare gratuitamente da iPhone attingendo da quell'ecosistema in cui sono stati investiti più di 100 miliardi di dollari negli ultimi 15 anni.

E se Apple afferma di non ricevere un centesimo dall'85% delle App presenti nel suo Store, Epic proverà a dimostrare il "gioco" della multinazionale di privilegiare soltanto i maggiori produttori di App, ovvero coloro che garantiscono maggior profitto. Sarà la battaglia di maggio e gli altri produttori di App sono già in fermento.
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