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MONDO

Migranti

Aquarius. La nave è diretta verso il porto di Marsiglia

Per Sos  Méditerranée il porto francese è l'unico approdo da cui si possa ripartire ed afferma: 'non ci fermeremo, dateci una bandiera'

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di Tiziana Di Giovannandrea L'Ong Sos Méditerranée, che opera sulla nave Aquarius, ha chiesto alle autorità francesi di autorizzare "eccezionalmente" l'approdo dell'imbarcazione nel porto di Marsiglia e poter così far sbarcare i 58 migranti a bordo della nave.

Ottenuta l'autorizzazione, Aquarius ha fatto rotta verso Marsiglia. Lo ha annunciato il direttore delle operazioni di Sos Méditerranée Frédéric Penard, in conferenza stampa a Parigi dicendo: "Il porto di Marsiglia è l'unico possibile da cui si possa ripartire". Per Penard: "È l'unica opzione che abbiamo" affinché l'Aquarius possa "continuare la sua missione" di salvataggi dei migranti alla luce della revoca dell'iscrizione panamense".

Durante la conferenza stampa i vertici della Ong hanno nuovamente aperto il fronte delle polemiche con l'Italia e contro il vicepremier Matteo Salvini asserendo che il ministro dell'Interno italiano dice "bugie" a proposito delle presunte pressioni che l'Italia avrebbe esercitato sul governo panamense per rimuovere la bandiera alla nave Aquarius. 
Secondo il vice direttore delle operazioni di Sos Meditérranée, Pierre Mendharat, le pressioni del governo italiano per costringere le autorità panamensi a radiare la nave Aquarius dal Registro Navale "sono chiare".

Accuse che il Viminale ha rispedito più volte al mittente: "Nessuna pressione. Denuncerò per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina - ha dichiarato Matteo Salvini - chi aiuta gli scafisti. I trafficanti hanno ripreso a lavorare" con la "collaborazione di qualche Ong. Tra queste - secondo il ministro - Aquarius", che "ha intralciato il lavoro della guardia costiera libica, ignorando le indicazioni" e "dopo aver subito la stessa decisione da Gibilterra, è stata cancellata dai registri navali di Panama".

L'Aquarius, però, non demorde ed afferma: "Non ci fermeremo, dateci una bandiera".
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