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MONDO

Germania e Regno Unito chiedono il rilascio immediato

Arresto Navalny, la portavoce: "Non lo fanno parlare con l'avvocato"

"Privato del diritto alla difesa" ha detto la sua portavoce, Kira Yarmish. L'Onu chiede il rilascio immediato di Navalny. Ue, von der Leyen: "Le autorità russe devono rilasciarlo immediatamente". Lavrov: "L'Occidente vuole distogliere l'attenzione dalla crisi del liberalismo"

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Alexei Navalny è comparso durante  un'udienza di convalida ed estensione del provvedimento di arresto  all'interno della stazione di polizia dove è stato portato dopo il suo rientro in Russia. I legali di Navalny hanno apparentemente ricevuto una lettera in cui  li si informava dell'inizio dell'udienza all'interno della sede della  polizia a Khimki, fuori Mosca, senza avere il tempo di prepararsi.

Navalny: " 'Nonno-Putin' ha paura, beffa sistema processuale"
"Ho visto che molte volte si sono fatti beffe del sistema giudiziario ma presumo che il nonno che se ne sta nel bunker (Vladimir Putin, ndr) ha così paura di tutto che hanno disintegrato il sistema processuale russo". Lo ha detto Alexey Navalny in un video diffuso su internet commentando il processo per direttissima che, secondo lui, sta avvenendo all'interno della stazione di polizia dove è detenuto.

"L'avvocato di Alexey, Olga Mikhailova, è stata davanti al dipartimento di polizia di Khimki per un'ora, ha presentato alla polizia il suo mandato e le sue credenziali. Nonostante questo, si sono rifiutati di farla entrare senza dare nessuna spiegazione". Lo ha scritto su Twitter Kira Yarmish, portavoce di Navalny. Yarmish ha poi aggiunto poco fa che "Mikhailova e Vadim Kobzev sono stati ammessi all'interno del dipartimento ma non hanno comunque potuto vedere Aleksey".

Yarmish aggiunge che non viene fornita "nessuna spiegazione" per quanto sta accadendo. "Aleksey è agli arresti da 14 ore, non gli è stato ancora permesso di telefonare, sebbene tutti i detenuti abbiano questo diritto. Ora è privato del diritto alla difesa".    Anche Ivan Zhdanov, direttore della fondazione anti-corruzione di Navalny, lamenta che agli avvocati è stato bloccato l'accesso al blogger, "nonostante ieri avessero promesso che sarebbero stati ammessi dalle 9 del mattino. Non gli danno nemmeno da mangiare. Nessuno dice esattamente quali siano i motivi legali alla base del fermo".    I 'tweet di Kyra Yarmish e Ivan Zhdanov sono stati rilanciati anche dall'account personale di Navalny.

L'Onu chiede il rilascio immediato di Navalny
L'Alto commissariato Onu per idiritti umani ha chiesto il rilascio immediato di Alexei Navalny. L'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani è rimasto "profondamente scosso" dall'arresto dell'oppositore russo Alexei Navalny, avvenuto ieri all'aeroporto Sheremetyevo di Mosca, e chiede la sua immediata liberazione. "Siamo profondamenti scossi dall'arresto di Navalny e chiediamo la sua immediata liberazione e il rispetto dei suoi diritti", si legge in un tweet dell'ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani, Michelle Bachelet. "Ribadiamo la nostra richiesta di indagini imparziali e approfondite relativamente al suo avvelenamento", si legge ancora nel tweet.

Stoltenberg, liberatelo e processate suoi attentatori
"Mi unisco alle richieste internazionali per l'immediato rilascio di Aleksei Navalny", scrive su Twitter il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. "I responsabili del tentativo di assassinarlo, usando un'arma chimica proibita, devono essere portati davanti alla giustizia. La Russia deve rispettare i suoi impegni internazionali sui diritti umani e il rispetto delle norme"

Ue, von der Leyen: "Le autorità russe devono rilasciarlo immediatamente"
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha condannato l'arresto di Alexei Navalny avvenuto ieri da parte delle autorità russe, al suo ritorno a Mosca. "Le autorità russe devono rilasciarlo immediatamente e garantire la sua sicurezza - ha scritto von der Leyen su Twitter -.La detenzione di oppositori politici è contraria agli impegni internazionali della Russia". La presidente dell'esecutivo comunitario ha poi auspicato"un'indagine approfondita e indipendente sull'attacco alla vita di Alexei Navalny", precisando che l'Ue monitorerà da vicino la situazione".

Sassoli: "Arresto è offesa alla comunità internazionale"
Anche il presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha chiesto il "rilascio immediato" di Navalny: "L'arresto di Navalny a Mosca è un'offesa alla comunità internazionale,all'Europa che ha contribuito a salvargli la vita. Chiediamo alle autorità russe il suo rilascio immediato - ha scritto Sassoli su Twitter -. Siamo pronti a invitarlo al Parlamento europeo".

Berlino chiede "liberazione immediata"
La Germania chiede a Mosca "il rilascio immediato" di Alexei Navalny, arrestato ieri al suo rientro in Russia. Il suo arresto, ha detto il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas, "è totalmente incomprensibile".   Anche il presidente del gruppo del Ppe al Parlamento europeo, Manfred Weber esprime preoccupazione per l'arresto dell'oppositore russo: "Dopo che il regime di Putin non è riuscito ad assassinare Alexei Navalny ad agosto, abbiamo  buone ragioni per temere per la sua vita".   

"Abbiamo bisogno di una forte pressione politica per garantire la sua sicurezza", aggiunge Weber su Twitter, facendo riferimento all'Alto rappresentante Ue Jose Borrell. "Il Ppe chiede un dibattito urgente al Parlamento europeo questa settimana", conclude il tedesco. 

Regno Unito "profondamente preoccupato" per l'arresto
Il governo britannico ha fatto sapere di essere "profondamente preoccupato" per l'arresto dell'oppositore russo Aleksei Navalny, fermato domenica sera al suo rientro a Mosca subito dopo l'atterraggio del suo volo da Berlino. Il governo del Regno Unito ha definito il fermo di Navalny, il carismatico blogger che si è  miracolosamente ripreso dopo l'avvelenamento ad agosto, "orribile". Navalny ha puntato l'indice sul capo del Cremlino, Vladimir Putin, come mandante del suo avvelenamento.

Lavrov: "L'Occidente vuole distogliere l'attenzione dalla crisi del liberalismo"
La reazione "entusiasta" dei Paesi occidentali al ritorno di Alexey Navalny in Russia è dovuta alla volontà di distogliere l'attenzione della "profonda crisi" in cui versa "il modello di sviluppo liberale". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov nel corso della sua conferenza stampa d'inizio anno, rispondendo alla levata di critiche da parte della diplomazia europea e statunitense all'arresto del leader dell'opposizione russa, fermato domenica sera al suo rientro in Germania dopo l'avvelenamento subito lo scorso agosto.

"Mosca non ha mai ricevuto alcuna prova dall'Occidente che possa sostenere le sue accuse infondate contro la Russia", ha detto il ministro degli Esteri russo Lavrov in conferenza stampa. Il ministro ha ricordato le affermazioni riguardanti la presunta ingerenza russa nelle elezioni americane, il presunto coinvolgimento russo nel caso Skripal, l'incidente del Boeing malese MH17, il presunto avvelenamento del blogger Alexey Navalny. "In ogni caso citato,così come in altri casi in cui siamo accusati di qualcosa, non siamo mai stati in grado di ottenere alcuna prova a sostegno di queste affermazioni infondate. L'unica cosa che abbiamo sentito è stata 'altamente probabile', 'nessun altro ha un movente,' o'solo voi ne avete la capacità e quindi siete colpevoli e non dobbiamo provare nulla'," ha detto Lavrov. "Semplicemente non forniscono fatti su cui le persone oneste basano sempre le loro discussioni". Lo riporta la Tass.

Snowden: "I sistemi che non possono accettare il dissenso dell'opposizione non le sopravviveranno"
In un tweet anche Edward Snowden commenta l'arresto facendo un paragone con il caso Assange: "Gli stati stanno sviluppando un'allergia all'opposizione, ma i sistemi che non possono accettare il dissenso non le sopravviveranno".

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