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ITALIA

Veneto

Audi gialla in fuga: trovata bruciata nella notte a Treviso. Nessuna traccia dei misteriosi banditi

La carcassa in fiamme della sgargiante Audi Rs4 è stata trovata nei pressi di un torrente tra i comuni di Onè di Fronte e Asolo. Sbvaniti nel nulla i malviventi

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Il giallo dell'Audi gialla si accende di un nuovo capitolo, non conclusivo.  E' stata infatti bruciata nella notte nel trevigiano la misteriosa auto al centro di una imponente caccia, da giorni, da parte delle forze dell'ordine. I tre malviventi che la usavano, sentendosi braccati, hanno incendiato la vettura in aperta campagna, vicino ad un torrente, tra i comuni di One' di Fonte ed Asolo. Le fiamme hanno richiamato l'attenzione di alcuni cittadini che hanno chiamato i vigili del fuoco. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri  che hanno constatato  che si trattava dell'Audi Gialla rubata a Milano lo scorso dicembre e con la quale tre banditi si sono resi protagonisti di rocambolesche fughe, sul filo dei 260 km/h e in contromano sul passante di Mestre. Ma dei malviventi nessuna traccia.

Una fuga rocambolesca
Nonostante ci siano stati posti di blocco e controlli per giorni ll'Audi Rs4 gialla rubata, con tre banditi a bordo era scomparsa nel nulla..  L'auto era stata avvistata l'ultima volta ieri sera. "E' sfrecciata ad alta velocità per via Schiavonia, la strada che collega la strada terraglio di Treviso con Casale sul sile (Treviso), passando quando il semaforo era ancora rosso e poi scomparendo, ancora una volta, nel nulla. La segnalazione precedente della vettura ricercata risaliva a sabato mattina a Volpago del Montello (Treviso).  Questa volta l'avvistamento, a dispetto delle decine di riconoscimenti tutti poi rivelatisi falsi, è stata ritenuto concreto dai carabinieri che hanno inviato nella zona numerose pattuglie. 

L'errore di riconoscimento
Uno dei ricercati si è presentato spontaneamente in questura a Torino per chiarire quello che ha definito "un errore". "Io sono innocente", ha detto agli investigatori l'uomo, un albanese di 32 anni. L'uomo ha affermato che anche le altre due persone raffigurate nelle fotografie diffuse sono estranee ai fatti. L'uomo, arrivato da Forli', si è fatto accompagnare in questura da un avvocato torinese. Agli investigatori, facendo riferimento alle fotografie che in questi giorni sono circolate sugli organi di informazione e sui social network, ha spiegato che conosce anche le altre due persone: due albanesi che, ha assicurato, oggi si trovano nel loro Paese; uno sarebbe anche detenuto. L'uomo, ritratto in una foto che secondo i social raffigurerebbe i tre ricercati per la Audi gialla, è risultato senza permesso di soggiorno. Il 13 gennaio, secondo quanto si apprende, gli era stato intimato di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni. Così è stato trattenuto al Cie di Torino.

L'identikit della banda
Sulla caratura criminale dei soggetti a bordo del bolide rubato gli investigatori vanno cauti: "Si tratta probabilmente di sprovveduti", dice uno degli uomini che da una settimana danno la caccia ai malviventi. Allo stato delle cose, spiegano fonti dei carabinieri, i reati di cui si sono resi responsabili sono gravi, ma non da banda del terrore: eccesso di velocità e altre infrazioni al codice per le manovre spericolate in autostrada, resistenza a pubblico ufficiale (non si sono fermati ai posti di blocco, a Abano Terme, e a Trieste, dove le forze dell'ordine hanno esploso alcuni colpi a scopo intimidatorio), ricettazione (l'auto risulta rubata), e furto.

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