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MONDO

Austria

Indagato per corruzione, il premier Kurz si dimette

Sebastian Kurz si è dimesso prima del voto di sfiducia di martedì e indica come successore l'attuale ministro degli Esteri Alexander Schallenberg. Reggerebbe il governo di coalizione tra popolari  e Verdi

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di Tiziana Di Giovannandrea Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz si è dimesso di fronte alla crisi provocata dall'apertura d'indagine per infedeltà e corruzione nei suoi confronti, con tanto di investigazioni e perquisizioni. 

"Ho proposto al presidente Alexander Van der Bellen il ministero degli Esteri Alexander Schallenberg come mio successore" ha detto Kurz annunciando le sue dimissioni dopo il veto dei Verdi.

"Sarebbe irresponsabile lasciare il nostro Paese nel caos e nello stallo, sarebbe anche irresponsabile l'esperimento di una coalizione a quattro che dipenderebbe dalle grazie dei Freiheitlichen di Herbert Kickl. Pongo l'interesse del Paese davanti al mio", ha affermato. Kurz ha annunciato che resterà in Parlamento, il Nationalrat, il Consiglio Nazionale austriaco, come capogruppo e leader del Partito Popolare OeVP, i Popolari d'Austria. "Le accuse sono false e lo dimostrerò" ha ribadito.

Kurz, 35 anni viennese, nel 2013 è diventato il più giovane ministro dell'Ue (venne nominato agli Esteri). Lo scandalo sulla corruzione lo ha travolto. L'inchiesta per peculato, concussione e concorso in corruzione, che lo vede coinvolto, riguarda presunte irregolarità nell'ambito di sondaggi e inserzioni commissionati a vantaggio del suo partito, l'OeVP, ma pagati dal ministero alle Finanze, cioè con i soldi pubblici. 

Kurz ha riaffermato di considerarsi innocente, ma ha dichiarato di dimettersi per il bene del Paese. "Il nostro partner di coalizione ha adottato una posizione chiara nei miei confronti", ha affermato, riferendosi ai Verdi. Per questo si è creata "una situazione senza uscita", ha detto il cancelliere, dichiarando di voler "anteporre l'interesse del Paese al mio" e lanciare un appello "alla stabilità e la responsabilità". In un momento in cui "la pandemia non è ancora finita, la crisi economica sta facendosi sentire, sarebbe irresponsabile una deriva di caos nei prossimi mesi". Kurz si è dimesso prima del voto di sfiducia di martedì, che rischiava di far cadere il Governo.
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