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ECONOMIA

Il salvataggio

Banche venete, Gentiloni: "Chi ha fatto danni pagherà"

"Intervento del governo legittimo e doveroso, chi parla di regalo ai banchieri fa solo cattiva propaganda" ha detto stamane il premier in riferimento all'approvazione del decreto legge per salvare Popolare di Vincenza e Veneto Banca. Poi un auspicio: "Il Parlamento condivida l'obiettivo di attenuare le conseguenze della crisi"

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"Credo sia non solo legittimo ma doveroso per un governo serio, per uno Stato come quello italiano farsi carico di problemi di imprese e banche, sarebbe singolare il contrario". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, intervenendo al lancio Open Meter di Enel, riferendosi all'approvazione ieri del decreto per salvare le banche venete. "Chi parla di regalo ai banchieri fa solo cattiva propaganda" ha commentato.

"L'intervento del governo ha in mente altri soggetti - ha spiegato -, i due milioni di clienti, e le 200mila imprese, piccole e medie, che dipendono dal credito di queste banche, parlo di economia del territorio a cui il messaggio molto chiaro deve essere che lo Stato c'è, che il governo interviene nel pieno rispetto delle regole Ue per attenuare le conseguenze delle dificoltà e della crisi, un obiettivo che va rivendicato e deve essere largamente condiviso dal Parlamento".

"Chi ha creato difficoltà alle due banche venete- ha quindi aggiunto Gentiloni- deve pagare e non è certo ai responsabili del dissesto che si indirizza l'intervento del governo, che invece è rivolto a chi non si capisce perché dovrebbe pagare, come le imprese e l'economia di un territorio del territorio di una regione fondamentale per l'economia del Nord-Est". 

E' stato deciso di "stanziare 5 dei 20 miliardi" del decreto salvarisparmio "all'intervento sulle banche venete e mi auguro che una gestione dei crediti deteriorati assennata ci consenta di recuperarli in tutto o in parte nei prossimi anni. Dipenderà anche dall'andamento dell'economia" ha concluso
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