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ECONOMIA

Lenta ripresa dell'economia

Banca d'Italia: nel primo trimestre 2015 il Pil tornerà a crescere

Secondo il direttore generale di Palazzo Koch, Salvatore Rossi, i primi tre mesi dell'anno "dovrebbero far segnare un piccolo aumento del Pil e si tratterebbe del primo di una serie di rialzi trimestrali che proseguirebbero fino a tutto l'anno prossimo". La crescita sarà però lenta: sarà fondamentale il ritorno della fiducia

La sede di Bankitalia (Ansa)
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Udine Fuori dalla recessione, forse già dal primo trimestre di quest’anno. L’economia italiana dovrebbe finalmente tornare a crescere, anche se molto lentamente: per un vero cambio di marcia servirebbe un ritorno della fiducia nel futuro. È il quadro delineato dal direttore generale della Banca d'Italia, Salvatore Rossi.

"Piccolo aumento del Pil" 
L'economia italiana, ha dichiarato intervenendo al’università di Udine il numero uno di Palazzo Koch,"è stata fortemente danneggiata dalla doppia recessione: l'imperativo categorico per l'oggi è uscire dalla recessione”. “Questo – ha aggiunto - è possibile" ma serve un "ritorno alla fiducia". Il primo trimestre del 2015, ha spiegato Rossi, "dovrebbe far segnare un piccolo aumento del Pil e si tratterebbe del primo di una serie di rialzi trimestrali che proseguirebbero fino a tutto l'anno prossimo. Rialzi piccoli, tali far recuperare in due anni il terreno perduto dalla fine del 2012, non anche quello perso nei cinque anni precedenti”.

"Indispensabile un ritorno alla fiducia" 
Secondo Rossi, “perché questa lenta ripresa continui e si rafforzi è indispensabile un ritorno alla fiducia. La fiducia nel futuro gioca un ruolo centrale nell'orientare il comportamento di consumatori e imprese".

"Per le imprese cruciale il rilancio degli investimenti"
Il direttore generale della Banca d'Italia ha sottolineato che “per le imprese è cruciale il rilancio degli investimenti”. “È da essi – ha proseguito - che ci attendiamo quell'effetto volano che rimetta in moto l'economia quest'anno" e dalle decisioni "che le medio-grandi imprese prenderanno in queste settimane, in questi mesi, dipenderà l'intensità della ripresa. Se le loro decisioni saranno positive e ne discenderà un aumento pur modesto dell'occupazione, la scintilla di ritrovata fiducia si trasmetterà anche alle famiglie consumatrici".
 
I consumi delle famiglie
Quanto alle famiglie, Rossi ha spiegato che in questi anni, "di fronte a una riduzione del loro reddito disponibile, hanno ridotto i consumi molto di più delle attese, aumentando per converso il risparmio”. “A stringere la cinghia – ha detto Rossi - sono state soprattutto le famiglie più giovani. I consumi aggregati hanno comunque smesso di cadere a metà del 2013. La tendenza all'aumento non è tuttavia consolidata. I consumatori sono cauti ma se torna la fiducia il rimbalzo dei consumi può essere maggiore di quello del reddito disponibile".
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