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ECONOMIA

Consumi in ripresa, aumento graduale nel biennio 2015-16

La Banca d'Italia taglia le stime del Pil per il 2015, ripresa e occupazione restano fragili

Lo indica il Bollettino economico di gennaio. La ripresa dell'occupazione in Italia - aggiunge via Nazionale - rimane fragile e le aspettative delle imprese circa l'evoluzione della domanda di lavoro nei primi mesi del 2015 continuano a essere negative

Palazzo Koch, sede della Banca d'Italia
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Roma La parola chiave è incertezza. L'andamento della nostra economia è incerto. Non usa giri di parole la Banca d'Italia nel suo bollettino economico di gennaio. Palazzo Koch ha infatti tagliato le stime di crescita del Pil per quest'anno rispetto a quelle del luglio scorso passando dall'1,3% allo 0,4%. L'istituto di Via Nazionale, però, prevede una crescita più sostenuta  per il prossimo anno quando sarà intorno all'1,2%. Le proiezioni di crescita contenute nel bollettino economico della Banca d'Italia "sono in linea con quelle più recenti degli altri principali previsori come la Commissione Europea, l'Fmi ad eccezione dell'Ocse, che stima un PIL stagnante nel 2015". Via Nazionale prevede infatti un +0,4% nel 2015 e un +1,2% nel 2016. Il Fondo +0,8% e +1,3%, la Commissione +0,6% e +1,1%. L'Ocse +0,2% quest'anno e +1% il prossimo.

 "Il Consiglio direttivo della Bce - conferma Bankitalia - è pronto ad ampliare dimensione, composizione e frequenza degli interventi per contrastare i rischi crescenti per la stabilita dei prezzi". L'Eurotower, sottolinea via Nazionale, intende "ampliare la dimensione del bilancio dell'Eurosistema, per riportarlo in prossimita dei livelli registrati nel marzo 2012" perché "il ricorso alle operazioni mirate di rifinanziamento a pi· lungo termine, finora inferiore a quanto inizialmente atteso, potrebbe risultare insufficiente". "Il Consiglio, che valutera nuovamente la situazione alla fine di gennaio, é pronto ad ampliare la dimensione, la composizione e la frequenza degli interventi". Secondo quanto scritto nel bollettino "misure aggressive di sostegno monetario possono contribuire a contrastare le pressioni al ribasso sui prezzi e la debolezza dell'attività economica nell'area". Sarebbe necessaria, poi, un'espansione del bilancio dell'Eurosistema, che si riflettesse in una riduzione dei tassi di interesse sui titoli di Stato a più lungo termine pari a 50 punti base e in un deprezzamento dell'euro del 5 per cento. Ciò si tradurrebbe in un livello del PIL più elevato di circa mezzo punto percentuale nel biennio 2015-16, sia in Italia sia nel complesso dell'area; l'inflazione risulterebbe piu' alta di due-tre decimi di punto in ciascun anno. Gli effetti sarebbero maggiori - aggiunge il Bollettino - se si tenesse conto anche dell'impatto che le nuove misure potrebbero avere sulla fiducia e sulle aspettative di inflazione di famiglie e imprese". 

Poi, il consolidamento di bilancio. Per Bankitalia resta questo un obiettivo essenziale per il nostro Paese. "E il governo - aggiungono i tecnici di Palazzo Koch - con la Legge di Stabilità ha adeguato il ritmo dell'azione di risanamento dei conti pubblici al quadro congiunturale". L'attività economica del Paese nel biennio 2015-2016  verrebbe sostenuta - aggiunge il bollettino - dall'orientamento espansivo della politica monetaria e dalle misure disposte nella legge di stabilità, che riducono il cuneo fiscale". Bankitalia stima infatti un aumento graduale dei consumi, già in ripresa dal terzo trimestre 2014, nel prossimo biennio. Secondo il bollettino economico "i consumi acquisirebbero gradualmente vigore, per effetto della ripresa del reddito disponibile in parte connessa con le misure inserite nella legge di stabilita' per sostenere i redditi medio-bassi". I consumi delle famiglie sarebbero così saliti dello 0,3% nel 2014 per poi mettere a segno un +0,9% sia quest'anno che il prossimo.

Ripresa occupazione fragile
Poi c'è la nota dolente dell'occupazione: anche se cresciuta nel terzo trimestre, i dati preliminari di ottobre e novembre segnalano una ripresa fragile. Il numero delle persone occupate è aumentto nei mesi estivi del 2014, seppur lievemente; dopo tre trimestri di sostanziale stagnazione il monte ore lavorate è tornato a crescere sia nell'industria in senso stretto sia nei servizi privati. Ciò nonostante - aggiunge la Banca d'Italia - il tasso di disoccupazione è salito, spinto dall'incremento del tasso di attività. Le aspettative delle imprese circa l'evoluzione della domanda di lavoro nei primi mesi del 2015 continuano a essere negative". 

Consumi in ripresa, aumento graduale nel biennio 2015-2016
La Banca d'Italia stima un aumento graduale dei consumi, gia' in ripresa dal terzo trimestre 2014, nel prossimo biennio. Secondo il bollettino economico "i consumi acquisirebbero gradualmente vigore, per effetto della ripresa del reddito disponibile in parte connessa con le misure inserite nella legge di stabilita' per sostenere i redditi medio-bassi". I consumi delle famiglie sarebbero così saliti dello 0,3% nel 2014 per poi mettere a segno un +0,9% sia quest'anno che il prossimo.
 
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