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POLITICA

"Crisi del debito superata, anche se restano problemi"

Barroso: "L'Italia è stata vicina all'abisso. La crisi esistenziale dell'euro è risolta"

Il presidente della Commissione Europea, a Firenze per la conferenza "The State of the Union", ricorda i momenti più difficili degli ultimi anni. "Alcuni Paesi volevano l'Italia sotto il controllo del Fondo Monetario Internazionale"

Il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso (Ansa)
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Firenze "L'Italia è stata veramente vicina all'abisso” e c'era chi voleva metterla “sotto la tutela del Fondo Monetario Internazionale", cosa che "per fortuna non è successa”. Così Josè Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea, racconta le fasi più acute della crisi. Partecipando al quarto appuntamento "The State of the Union" a Firenze, aggiunge anche che "la crisi esistenziale dell'euro è risolta".
 
"Alcuni Paesi volevano l'Italia sotto il controllo del FMI"
"Ricordo ad un G20 in Francia - dice Barroso - quando alcuni Paesi chiesero di mettere l'Italia sotto il controllo del Fondo Monetario Internazionale, c'era anche Obama. Alcuni Paesi volevano questo". Sul ruolo dell'Ue a garanzia dei Paesi più deboli, il presidente della Commissione sottolinea: "Abbiamo aiutato tutti e credo che questa cosa sia stata quella più saggia".

"Chi scommetteva sulla fine dell'euro è stato smentito" 
Le prospettive dell’economia europea, afferma Barroso, sono positive. La crisi del debito "è stata il più grande stress test nel processo di integrazione europea. Penso che sia stato superato, anche se certamente ci sono ancora molti problemi, soprattutto sociali". Durante la crisi del debito in Europa, continua, "penso che la Commissione abbia preso le decisioni giuste nel momento in cui furono prese. Chi sperava e scommetteva sulla fine dell'euro è stato smentito".
 
"Sbagliato addossare le responsabilità a Bruxelles se qualcosa va male"
Il presidente della Commissione Ue non risparmia qualche stoccata ai governi dei paesi membri. "Durante la crisi sono riemersi i protezionismi e gli interessi nazionali – dice - In quel contesto è stato vitale per l'Europa avere un arbitro che, come avviene nel calcio, non prende applausi, ma riesce a portare a termine la partita e a far giocare in modo corretto. Io penso che sia un errore indebolire la Commissione e i governi sbagliano quanto dicono che è merito loro se  le cose vanno vanno bene, mentre addossano le responsabilità a Bruxelles se qualcosa va male”.

Il ruolo della Commissione 
In vista delle elezioni europee, lancia un monito. "Una Commissione europea più politica – afferma Barroso - non deve significare una Commissione più partigiana. Sarebbe un errore politico nel percorso di integrazione europea".
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