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MONDO

Il rientro in Italia

Cesare Battisti nel carcere di Oristano. L'ex terrorista comincia a scontare l'ergastolo

Finisce nel penitenziario della città sarda la fuga durata 40 anni dell'ex esponente dei Proletari armati per il comunismo, condannato per 4 omicidi. Salvini: "Ora in galera altre decine di assassini"

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L'ex terrorista Cesare Battisti è arrivato al carcere di Massama, a Oristano, dove sconterà la pena dell'ergastolo. Il furgone è stato scortato da numerosi mezzi della polizia di Stato e della polizia penitenziaria dall'aeroporto di Elmas, fino al carcere di massima sicurezza.

Isolamento per 6 mesi
In cella da solo e 6 mesi di isolamento diurno. È il trattamento carcerario che, a quanto si apprende, sarà riservato a Cesare Battisti.  L'ex terrorista dei Pac, oggi rientrato in Italia dal Sudamerica dopo 37 anni di latitanza, è stato consegnato agli agenti del Gom (gruppo operativo mobile della Polizia penitenziaria) che lo hanno trasferito in Sardegna. 

Bonafede: a Oristano "per ragioni di sicurezza"
A optare per il penitenziario della città sarda è stato il Guardasigilli Alfonso Bonafede,  considerando il fatto che la prima previsione - quella di portare Battisti a Roma Rebibbia, carcere più vicino al luogo di arrivo dell'aereo dalla Bolivia - sarebbe stata solo "temporanea". 

L'arrivo a Ciampino
Battisti è arrivato a Ciampino con un volo partito ieri sera dalla Bolivia. Jeans, giubbotto marrone, è sceso dall'aereo che lo ha riportato in Italia. Ad attendere il suo arrivo i ministri Salvini e Bonafede. "Sconterà l'ergastolo", assicura il ministro della Giustizia.



Battisti: "Ora so che andrò in prigione"
"Ora so che andrò  in prigione", ha detto l'ex terrorista parlando con i funzionari dell'Antiterrorismo che lo hanno accolto in una delle sale della sede del 31/o Stormo dell'Aeronautica a Ciampino. 



Salvini: ora in galera altre decine di assassini
L'arresto di Cesare Battisti non è un "punto d'arrivo ma un punto partenza. Sono sicuro che le forze dell'ordine, con i servizi d'intelligence, potranno riassicurare alle galere altre decine di delinquenti, vigliacchi e assassini che sono in giro per il mondo a godersi la vita". Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini dopo l'arrivo dell'ex terrorista dei Pac a Ciampino.

Bonafede: se squadra istituzioni compatta non ci ferma nessuno 
"Oggi diciamo al mondo che nessuno può sottrarsi alla giustizia italiana. Battisti si è macchiato di reati gravissime. Sono passati tanti anni ma le ferite non sono state lenite. Questo è il risultato di una squadra che lavora compatta, non solo del Governo e delle forze dell'ordine ma di tutte le istituzioni italiane. E' un risultato storico, se le istituzioni sono compatte non ci ferma nessuno", ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede nel corso di una conferenza stampa approntata sulla pista dell'aeroporto. 



Conte: assicurato percorso più sicuro rientro
"Osservo solo che abbiamo garantito il percorso più sicuro e veloce perché Battisti arrivasse inItalia: ho parlato con il presidente del Brasile e ribadisco il grazie del governo sul cambiamento di rotta che è stato determinato. Grazie anche al governo boliviano per la collaborazione". Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi. La cattura di Cesare Battisti "è un grande risultato che dovevamo non solo in astratto perché avesse effettività la giustizia ma lo dovevamo ai familiari delle vittime". 

Controllato dal 16 ottobre, usato anche Skype 
I primi controlli su Cesare Battisti e sulla sua rete di 'protezione' sono cominciati lo scorso 16 ottobre ed è emerso che l'ex terrorista, arrestato sabato pomeriggio a Santa Cruz de la Sierra dopo la sua fuga dal Brasile, ha usato anche il suo profilo Skype 'Cesare 1900'. E' quanto risulta dalle indagini della Digos di Milano e del sostituto pg Antonio Lamanna che, grazie e un sofisticato sistema di monitoraggio, hanno individuato gli spostamenti dell'ex componete dei Pac. 

Rimosso striscione pro liberazione vicino al Colosseo 
Questa notte agenti della Polizia di Stato della Questura di Roma hanno subito rimosso poco dopo la sua esposizione uno striscione con la scritta in rosso "Battisti libero, amnistia per i compagni, noi resistiamo". Il drappo è stato appeso sul ponte pedonale che sovrasta via degli Annibaldi, con vista sul Colosseo.
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