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ITALIA

Resta indagato a Bari per estorsione

Bellomo, archiviata inchiesta Milano: 'Nessun reato'

Francesco Bellomo era stato indagato per stalking su 4 studentesse. Accolta istanza del pubblico ministero. Non si ravvisano condotte rilevanti sul piano penale

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di Tiziana Di Giovannandrea E' stata archiviata, così come è stato richiesto dalla Procura, l'inchiesta milanese sull'ex consigliere di Stato Francesco Bellomo accusato di stalking e violenza privata su quattro studentesse della sede milanese della Scuola di preparazione alla magistratura 'Diritto e scienza'. L'ex consigliere di Stato è stato difeso dall'avvocato Beniamino Migliucci.

Il gip Guido Salvini ha deciso l'archiviazione non ravvisando reati e accogliendo l'istanza dei pm Cristian Barilli e Antonia Pavan. Bellomo, divenuto noto per aver suggerito il 'dress code' alle sue studentesse e borsiste, rimane indagato a Bari per estorsione. 

Secondo il Gip di Milano le relazioni non sono consone ma non ci sono state molestie o minacce quindi non c'è stato alcun reato.

Il Gip Guido Salvini nel provvedimento con cui ha deciso di archiviare l'inchiesta a carico dell'ex consigliere di Stato, specifica che sebbene "molte delle richieste rivolte alle borsiste appaiano inconferenti con quelli che sono i normali caratteri di un rapporto di collaborazione accademica e siano state sovente avanzate con insistenza attraverso telefonate in tarda serata e invio di e-mail, non può ritenersi che le stesse valgano ad integrare una condotta abituale di molestia e minaccia". Di certo, continua a spiegare il magistrato, era "decisamente poco consono ad un corso per la preparazione dell'esame di magistratura la circostanza, riferita da numerose studentesse, secondo cui la proposta di diventare 'borsiste' nasceva dall'immagine esteriore delle ragazze e non dall'essersi distinte per conoscenze giuridiche nella prima fase delle lezioni. Ma anche questa circostanza in sé non è di rilievo penale".

"L'attività svolta dal dr. Bellomo - prosegue il giudice Salvini- nella gestione della sua scuola ha avuto come conseguenza la massima sanzione, quella della destituzione da Consigliere di Stato, ma con questo si esauriscono le conseguenze di un comportamento, pur certamente singolare perché, per quanto concerne almeno il segmento milanese del corso di Scienza e Diritto, non si ravvisano condotte rilevanti sul piano penale". Il gip fa presente anche che "molti dei contatti intervenuti tra Bellomo e le studentesse non siano stati posti in essere in via unilaterale da parte dell'indagato, ma si siano iscritti nell'ambito di una rete di scambi connotata da reciprocità tra l'indagato e le studentesse".  'Reciprocità' di cui hanno parlato anche i pm chiedendo l'archiviazione. 
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