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POLITICA

Dopo il 4 marzo

Beppe Grillo detta la linea M5S: "È finita l'epoca dei vaffa ma non inizia quella degli inciuci"

Si apre settimana che vedrà il battesimo della XVIII legislatura: da oggi al via la registrazione dei nuovi eletti mentre proseguono i contatti tra i leader per la scelta dei presidenti delle Camere e in vista delle consultazioni al Quirinale

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Quella che inizia è la settimana Zero della XVIII Legislatura, con le aule che si riuniranno venerdì per eleggere - come primo atto - i rispettivi presidenti. M5s ha dato appuntamento ai suoi senatori alle 11, mentre le registrazioni cominceranno nel pomeriggio a Palazzo Madama non senza difficoltà, dato che il Rosatellum ha reso più complessi i conteggi e molti eletti non hanno ancora ricevuto comunicazioni ufficiali. Salvini e Di Maio lavorano con gli altri partiti a un'intesa sulle presidenze delle Camere da votare venerd. Il leader della Lega apre ai Cinquestelle anche sul governo smentendo il mandato di Maroni che teme lacerazioni nel centrodestra. E anche nel Pd c' chi apre al dialogo con M5s, come Walter Veltroni, ma solo 'se c' la regia del Colle'.

Grillo: "Finita l'epoca dei vaffa. Ma non inizia quella degli inciuci"
"L'epoca dei vaffa e' finita, ma quella degli inciuci non comincerà'". Cosi' Beppe Grillo, in un'intervista a 'Repubblica' delinea la posizione di M5s. Il garante del movimento premette di non voler parlare di politica e che le domande in questo senso, soprattutto sulle possibili alleanze di governo, vanno fatte ai leader. "Noi siamo un po' democristiani, un po' di destra e un po' di sinistra, un po' di centro - spiega pero' - Possiamo adattarci a qualsiasi cosa. A patto che si affermino le nostre idee. A noi preme affermare una visione per i prossimi 20 anni - continua - definire la vocazione e il ruolo dell'Italia nel lungo periodo e in tutti i settori, dalla cultura all'economia. Governare e' affrontare il futuro con chi condivide una visione, tantomeno comune".

Per quanto riguarda infine il suo ruolo, ribatte: "Sono come una prostituta in una citta' senza marciapiedi: non so dove collocarmi. E il mio problema, anche prima del 4 marzo, e' sempre stato non digerire. Cosi' non dormo a non mi resta che pensare, da solo con me stesso. E dico che adesso la responsabilita' di tutti e' dare all'Italia una visione per i prossimi 20 anni". 

Di Maio e il giro di contatti
I contatti con le varie forze politiche presenti in Parlamento hanno fatto registrare una generale "disponibilità" a ragionare su "profili all'altezza" per le presidenze delle Camere e per gli uffici di presidenza. A scriverlo ieri in un post sul "Blog delle stelle"  Luigi Di Maio, ieri al termine di un giro di telefonate con Pd, Fi, Fdi, Leu e Lega.

"Massima trasparenza"
"Nella giornata di oggi - spiegavaDi Maio - ho sentito telefonicamente i principali esponenti di tutti i futuri gruppi parlamentari per un confronto utile all'individuazione dei presidenti delle Camere che dovranno essere votati a partire da venerdì prossimo. È il primo passo necessario per far partire questa legislatura e voglio che tutto avvenga nella massima trasparenza soprattutto nei confronti dei cittadini che attendono un Parlamento capace di dare risposte ai problemi reali del Paese".

"Individuare profili all'altezza del ruolo"
Racconta il leader M5s: "Ho sentito prima Maurizio Martina, Renato Brunetta, Giorgia Meloni, Pietro Grasso e ho riscontrato una disponibilità a proseguire il confronto, attraverso i capigruppo del Movimento 5 Stelle Giulia Grillo e Danilo Toninelli, utile ad individuare profili all'altezza del ruolo non solo per le presidenze di Camera e Senato, ma anche per le altre figure che andranno a comporre gli uffici di presidenza".

"D'accordo con Salvini: far partire quanto prima il Parlamento"
Conclude Di Maio: "Ho sentito successivamente anche Matteo Salvini. Con lui, pur non affrontando la questione nomi e ruoli, abbiamo convenuto sulla necessità di far partire il Parlamento quanto prima. Questi confronti avvengono nel solo ed esclusivo interesse degli italiani, perché servono a individuare le personalità che possano ricoprire al meglio un ruolo fondamentale per il funzionamento di un Parlamento che sia al servizio dei cittadini". 
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