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POLITICA

"Il tema decisivo per il futuro del paese è la questione fiscale"

Berlusconi: "L'Italia sta ripartendo, ora la battaglia sulle tasse"

"Fino a quando saremo al governo, nessuna patrimoniale e nessuna tassa sull'eredità potranno essere introdotte" dice il leader di Forza Italia e annuncia una "raccolta firme per la riforma fiscale"

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L'Italia sta ripartendo grazie a "un cambio di passo del quale sicuramente ha merito il governo di unità nazionale che io per primo ho chiesto e invocato e che senza di noi non si sarebbe mai potuto realizzare". E' quanto rivendica Silvio Berlusconi nell'intervista esclusiva a Il Giornale, sottolineando che ora "il tema decisivo per il futuro del paese è la questione fiscale". Se è vero che "la svolta c'è stata, sia sul piano sanitario, sia su quello economico", ha sottolineato l'ex presidente del Consiglio, "purtroppo la ripresa sarà lunga e difficile".E senza "fare cose importanti anche in materia di giustizia e di fisco non si esce dalla crisi", così come "non si prendono i miliardi del Recovery Plan", ha detto Berlusconi, rispondendo così a Matteo Salvini, secondo cui questo esecutivo non farà le riforme per le distanze che separano i partiti di maggioranza.

Nell'intervista Berlusconi parla anche del suo stato di salute e dice di stare "gradualmente migliorando" e che in ambito sanitario "la svolta c'è stata" e "possiamo vedere finalmente un po' di luce in fondo al tunnel" e anche sul piano politico scommette che "i buoni rapporti stabiliti da Draghi negli anni in Europa gli saranno d'aiuto" perché "i rapporti internazionali sono fatti anche di credibilità e di fiducia personale". Del governo Draghi dice: "E' un'anomalia destinata a durare fino a quando l'emergenza non potrà dirsi davvero superata" e poi "la politica tornerà a far emergere le naturali distinzioni".

Ma per il leader di Forza Italia la priorità ora è proprio il fisco: "La questione fiscale rimane il tema decisivo per il futuro del Paese. E questo è il momento di rilanciare questa grande battaglia"."Nei giorni scorsi abbiamo presentato un grande progetto di riforma fiscale, perché se l'Italia esce dall'emergenza sanitaria grazie ai vaccini, non esce dall'emergenza economica se non ripartono l'occupazione e i consumi e se le aziende non tornano a fare utili - ha rimarcato l'ex presidente del Consiglio - tutto questo non accadrà mai se il 60% della ricchezza prodotta viene incamerato dallo Stato con le tasse. Siamo consapevoli del fatto che con questo governo non potremo realizzare per intero la riforma fiscale che noi vorremmo, con la flat tax ad un'aliquota molto bassa. Però rilanceremo con forza la battaglia sulle tasse anche raccogliendo le firme nei gazebo in tutta Italia per la nostra proposta di riforma fiscale"

"No tax area e nessuna tassa di successione"
Una "no tax area fino a 12.000 euro di reddito, una tassazione al 15% fino a 25.000 euro, al 23% fino a 65.000 e al 33% oltre i 65.000": è la proposta di Silvio Berlusconi per una riforma del fisco, che "contiene delle condizioni di fattibilità immediata". Il leader di Forza Italia boccia la proposta del segretario Pd Enrico Letta di introdurre una tassa di successione sui grandi patrimoni. Una delle riforme "delle quali sono più orgoglioso è l'abolizione della tassa di successione", dice Berlusconi, e assicura: "Fino a quando saremo al governo, nessuna patrimoniale e nessuna tassa sull'eredità potranno essere introdotte"

"Centrodestra è plurale, premier lo decidono elettori"
"Un centrodestra plurale è essenziale", dice Silvio Berlusconi intervistato dal Giornale, e sottolinea: "Noi siamo orgogliosi della nostra identità liberale che ci rende diversi da tutti gli altri, e che vogliamo non solo preservare ma consolidare". La leader di FdI "Giorgia Meloni e' una risorsa importante", aggiunge Berlusconi, ed evidenzia pero' che "in ogni caso il futuro premier, se il centrodestra governerà il Paese, lo decideranno come sempre gli elettori".
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