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MONDO

Bielorussia, fermato un altro oppositore. "Kolesnikova in carcere a Minsk"

Maxime Znak portato via da uomini mascherati mentre arrivava nel suo ufficio. Svetlana Alexievich, premio Nobel per la Letteratura, ha denunciato il tentativo di sconosciuti di entrare in casa sua

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L'oppositrice bielorussa Maria Kolesnikova si trova in un centro di detenzione a Minsk. Lo ha riferito il sito d'informazione indipendente Tut.by, citando il padre della donna che è stato avvertito da un investigatore. Di Kolesnikova si sono perse le tracce lunedì e secondo i suoi collaboratori si è trattato di un "rapimento" organizzato dal regime.Ieri un altro oppositore, Anton Rodnenkov, ha raccontato che le autorita' bielorusse hanno cercato di costringerla a varcare la frontiera ucraina, ma lei si e' rifiutata e ha distrutto il suo passaporto per evitare l'espulsione, prima di essere arrestata.

L'Associazione dei bielorussi in Italia ha denunciato la scomparsa di un altro esponente del Consiglio di coordinamento bielorusso, organo istituito per avviare il processo di risoluzione della crisi apertasi dopo le contestate elezioni presidenziali del 9 agosto, che hanno riconfermato in carica Alksander Lukashenko. Secondo gli attivisti, l'avvocato Maksim Znak risulta irragiungibile da ieri: stamani alle 8.30 era atteso per una diretta online con una testata russa ma la linea si e' interotta dopo poco. L'avvocato avrebbe appena fatto in tempo a dire "maschere", il modo in cui secondo l'Associazione "vengono indicate le persone dal volto coperto. La tesi e' che Znak, 39 anni, sia stato arrestato all'alba a casa sua da uomini in tenuta antisommossa dal volto coperto con un passamontagna, come confermerebbe una foto diffusa su Telegram scattata di fronte casa sua.

"Ormai solo un membro del Consiglio su sette è rimasto in libertà" denunciano ancora dall'Associazione dei bielorussi in Italia. "Si tratta di Svetlana Aleksievich" si legge nella nota. "Come tutti gli altri membri, però, anche lei è stata sottoposta in questi giorni a degli interrogatori presso l'Ufficio investigativo con l'accusa di pilotare la rivoluzione con metodi illegali per far cadere il Presidente. Aleksievich ha detto pubblicamente che si è rifiutata di testimoniare contro se stessa".

Svetlana Alexievich, premio Nobel per la Letteratura e unico membro del Consiglio di Coordinamento dell'opposizione bielorussa ancora in libertà, ha denunciato il tentativo di sconosciuti di entrare in casa sua. Lo riporta il Moscow Times. La 72enne ha riferito di aver chiesto ai giornalisti di recarsi al suo appartamento a Minsk dopo che sconosciuti le hanno telefonato e hanno cercato di fare irruzione in casa sua questa mattina. "Non ci sono più amici rimasti nel presidio del Consiglio di Coordinamento, sono tutti in prigione o espulsi dal Paese", ha sottolineato, dopo l'arresto dell'avvocato Maxim Znak. 

Diplomatici stranieri hanno raggiunto l'attivista pro-democrazia Svetlana Alexievich nella sua abitazione a Minsk dopo che la Premio Nobel si era detta preoccupata ed era girata la notizia della presenza di uomini mascherati intorno alla sua casa. "Aveva segnalato di essere preoccupata ed ora è in compagnia, tra gli altri, del numero due della nostra ambasciata e di alcuni altri ambasciatori", ha dichiarato all'emittente svedese SVT l'ambasciatore svedese a Minsk, Christina Johannesson. In una breve apparizione davanti ai giornalisti Alexievich ha detto di non voler lasciare la Bielorussia.
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