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ECONOMIA

Ospite a "Piazza pulita"

Boccia: "Recessione possibile, e senza crescita nessuno assume"

"In Confindustria il 100% degli iscritti contro questa manovra, è solo espansiva e non per la crescita"  afferma il presidente di Confindustria, aggiungendo:  "Il decreto dignità aumenta la conflittualità" 

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"Negli ultimi mesi ho girato l'Italia, ho incontrato 30 mila imprenditori. Siamo 160 mila associati. Parlo per Confindustria: il 100% è contro questa manovra". Il leader degli industriali, Vincenzo Boccia, risponde così su quanti imprenditori critichino la manovra economica del governo, ospite di Piazza pulita su La7. E ribadisce: "E' solo espansiva e non per la crescita", non è sostenibile se non "crea produzione e lavoro". Il rischio di una recessione in Italia "è possibile".

"Domenica a Salvini diremo che serve una manovra anche anticiclica e non solo espansiva"
Domenica, all'incontro con il vicepremier Matteo Salvini, "saremo tutte e dodici", le dodici associazioni che hanno protestato lunedì scorso a Torino, e -dice Boccia - "andremo a ribadire queste nostre premure nell'interesse del Paese, perché vogliamo un Paese che cresca e che faccia più occupazione. Non siamo contro nessuno, ma vogliamo esprimere le criticità, per la visione che abbiamo del Paese legata al rallentamento della economia globale": questo "comporta un Governo che deve reagire con una manovra anche anticiclica e non solo espansiva". Invece "questa manovra è debole sulla crescita, e se non c'è crescita nessuna azienda assume un lavoratore. Lo diremo, e faremo anche delle proposte che hanno un impatto non rilevante come risorse ma di impatto rilevante sull'economia reale".

"Siamo contenti" che "almeno una volta da quando si è insediato questo Governo" c'è una occasione di confronto per 12 associazioni, "le parti che rappresentano i protagonisti dell'economia", dice ancora il presidente di Confindustria. Il rapporto con i due vicepremier, il leader della Lega Matteo Salvini e il leader del M5s Luigi Di Maio? "Un buon rapporto, sono due persone cortesissime. Ovviamente non condivido nulla di questa manovra. Ma dal punto di vista personale la cortesia è alta".

Il decreto dignità "aumenta la conflittualità"
E' "una strada legittima" dal punto di vista del ministro del Lavoro Luigi Di Maio "ma per noi è molto critica. Le imprese per via della conflittualità alla fine del 12esimo mese cambieranno persona" invece di assumere.

"I fini di questo governo sono nobili, ma il problema è come ci arriviamo" continua il presidente di Confindustria. Il reddito di cittadinanza "comporta una sproporzione tra chi lavora e chi no. Non si mette al centro il lavoro, ma l'assistenza". Ma il reddito di cittadinanza non aumenta la domanda? "Con solo la politica della domanda attirando i consumi in fase assistenziale, viene meno il concetto di crescita che il governo sostiene. Le imprese italiane sono il luogo del lavoro e dell'occupazione - conclude - Il grosso fine di questo Paese dovrebbe essere aumentare il lavoro".

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