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Bologna e Modena in zona rossa dal 4 marzo, la provincia di Ancona da mercoledì

Bologna e provincia in lockdown fino al 21 marzo. Il presidente della regione Marche: ordinanza fino al 5 marzo, poi nuovo provvedimento dopo il dpcm

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Bologna e la sua provincia saranno zona rossa da giovedì 4 marzo fino al 21 marzo. Lo ha annunciato il sindaco Virginio Merola, dopo la decisione unanime dei sindaci, condivisa dalla Regione che a breve firmerà l'ordinanza. Chiusi anche i nidi e le scuole d'infanzia, oltre alle attività commerciali non essenziali.

"A livello nazionale la soglia critica è considerata a partire da 250 casi ogni 100mila abitanti, soglia abbondantemente superata in tutti i nostri Comuni. I dati sull'ultima settimana di febbraio nel territorio dell'Ausl di Bologna (elaborati quindi successivamente alla decisione della zona arancione scura) è di 400 casi di media ogni 100mila abitanti, con 13 Comuni sopra i 500 casi e la media del Distretto Appennino di 584", si legge in una nota. 

"A nome dei sindaci di tutta la Città metropolitana di Bologna chiedo al Governo di accelerare il piano di vaccinazione in tutti i modi possibili - ha aggiunto il sindaco -  e di prevedere adeguate integrazioni economiche per le attività coinvolte dal provvedimento di zona rossa che adotterà la nostra Regione, così come i congedi parentali anche retroattivi per i genitori".

Modena zona rossa dal 4 marzo
Dopo Bologna, anche Modena da giovedì 4 marzo diventerà zona rossa. "Una scelta necessaria e indispensabile per poter arrestare la diffusione del contagio", dice il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, annunciando il provvedimento deciso dalla Regione Emilia-Romagna in condivisione con i sindaci della provincia modenese. "Ci aspettiamo aiuti alle famiglie e ristori", prosegue. I dettagli dell'ordinanza, valida per due settimane, saranno definiti domani dalla Regione. 

Provincia di Ancona in zona rossa dal 3 marzo
Provincia di Ancona in zona rossa dalle 8 di domani, 3 marzo, alle 24 del 5 marzo. Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha firmato l'ordinanza n.7 dopo un incontro con parti sociali e amministrazioni locali. 

"Vi comunico che ho firmato l'ordinanza per cui da domani mattina, 3 marzo, dalle ore 8, la provincia di Ancona passerà in zona rossa. - scrive su Fb Acquaroli - Il provvedimento sarà valido fino alla scadenza del Dpcm in vigore, cioè venerdì 5 marzo. Per il periodo successivo emaneremo un nuovo provvedimento, non appena sarà noto il testo definitivo del nuovo Dpcm che entrerà in vigore da sabato 6 marzo". 

"La situazione è in continuo divenire ed è monitorata costantemente - spiega Acquaroli - e l'analisi settimanale dei dati, effettuata ieri, ha evidenziato la necessità di intervenire con un ulteriore provvedimento sulla provincia di Ancona". "Restano sempre attenzionati tutti gli altri territori - aggiunge il presidente - con particolare riguardo all'andamento epidemiologico in crescita sulla provincia di Macerata". 

"A tutti raccomando il massimo rispetto delle disposizioni contenute nei provvedimenti regionali e nei Dpcm. - scrive ancora Acquaroli - È fondamentale frenare quanto prima la diffusione del virus. È il momento della massima responsabilità di ciascuno di noi". 

Nell'ordinanza viene "fortemente raccomandato lo svolgimento dell'attività didattica con modalità a distanza in tutti gli istituti scolastici in cui si registra un aumento di casi di contagio da virus Sars-Cov-2, anche sulla base di quanto è previsto dal Comitato tecnico scientifico". "Occorre sempre far uso - prevede poi l'atto - della autocertificazione riguardo alle cause dello spostamento". 

Il provvedimento, che potrà essere "modificato o prorogato" in base all'andamento dell'Rt, della situazione epidemiologica complessiva in relazione ai relativi indicatori, raccomanda "fortemente" anche di "rispettare rigorosamente il divieto di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico, all'interno e nelle adiacenze di qualsiasi tipologia di attività e nelle aree pubbliche e private ad uso pubblico". 
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